CRONACA

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno chiesto incontro a Conte e Di Maio

Ilva di Cornigliano, i sindacati genovesi scrivono al governo: "Rifinanziare lavori di pubblica utilitÓ"

giovedý 09 agosto 2018
Ilva di Cornigliano, i sindacati genovesi scrivono al governo:

GENOVA - Le segreterie genovesi di Fiom, Fim e Uilm hanno inviato una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio chiedendo una convocazione "per la conferma dell'accordo di programma e degli istituti a esso connessi" relativi all'Ilva di Cornigliano.

Contestualmente, i sindacati chiedono al premier la conferma e quindi il finanziamento dei lavori di pubblica utilità a integrazione della Cigs quale "strumento per garantire la continuità occupazionale per tutti i lavoratori" prevista dall'accordo di programma. La lettera è partita questo pomeriggio dopo che in mattinata Fiom, Fim e Uilm hanno ricevuto dall'azienda la comunicazione in cui si chiede la proroga della cassa integrazione per i lavoratori genovesi che scade il prossimo 30 settembre. La richiesta è per 650 dipendenti, ma di fatto attualmente la Cigs viene utilizzata da circa 380 lavoratori. Di questi, 330 anche quest'anno hanno integrato il reddito come prevede l'accordo di programma che sancisce la continuità salariale, grazie ai lavori di pubblica utilità finanziati tramite Società per Cornigliano.

In passato il momento del rinnovo dei lavori di pubblica utilità, che richiede un finanziamento ad hoc da parte dell'Esecutivo, non ha mancato di creare momenti di tensione e scioperi. Il passaggio formale di oggi quindi può essere letto come una sorta di 'avviso bonario' al Governo circa una convocazione e una risposta positiva nel bel mezzo della complessa situazione di incertezza sul futuro degli impianti. 


E intanto il vicepremier Luigi Di Maio parla in attesa della decisione dell'Avvocatura di stato sulla regolarità della gara che vide lo scorso anno Arcelo Mittal vincere il bando. "Quando un ministro si sente dire che le cose non sono state fatte in regola prima di tutto deve capire se andare avanti oppure no, se invece la gara non andrà avanti perché si può esercitare l'annullamento in autotutela ne prenderò atto e ci dovremo attrezzare. Bisogna aspettare il parere dell'avvocatura se la legge mi dice che devo annullare la gara allora lo affronteremo, c'è un piano B, certo ma non ve lo dico, affronteremo al meglio questa vicenda". 

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