IL COMMENTO

IL SALONE CHIAMA, LA POLITICA RISPONDE

di Mario Paternostro

luned́ 08 ottobre 2007
IL SALONE CHIAMA, LA POLITICA RISPONDE

Quando arriva il Salone Nautico, Genova diventa internazionale. La nautica rappresenta per il nostro Paese e soprattutto per la Liguria uno dei punti di forza dell’economia. La ricerca che attraverso l’Università ha creato una specializzazione proprio per la nautica da diporto alla Spezia vanta punti di forza internazionali, l’italian style ha trasferito nella nautica lo charme e l’eleganza italiana. E Genova con la sua Fiera che si trova al centro di questo business, ne trae un evidente vantaggio. Doveroso, quindi, ascoltare l’appello che il presidente degli industriali della nautica Albertoni ha lanciato all’inaugurazione del salone e che la politica deve fare suo, attraverso decisioni rapide. Perché alla politica seria si chiede questo: che decida, che offra certezze alle imprese affinché queste possa fare strategie. Albertoni ha ricordato quanto vale la nautica in termini commerciali: il valore della produzione è cresciuto nel 2006 del 18 per cento, avvicinandosi ai tre miliardi di euro e il fatturato supera i cinque miliardi di euro. Il risultato, ha spiegato il presidente di Ucina, è che per ogni euro investito si generano 4,5 euro. Su Genova, grazie al Salone nautico, piovono settanta milioni di euro di indotto. Gli alberghi hanno tutte le camere occupate, ristoranti e trattorie si riempiono, ci guadagnano anche i negozi di ogni genere. Un’aria internazionale pervade Genova e è un’aria che fa bene alla città. La nautica vuol dire anche turismo, un turismo che cresce enormemente in estate, ma non precipita nelle altre stagioni, anzi, continua a attrarre appassionati nella nostra regione. Per tutti questi motivi, non rispondere all’appello di Albertoni sarebbe una incredibile leggerezza. La legge che ha rilanciato la nautica in Italia, avvicinandola a quella francese (ma c’è ancora molto da fare) porta la firma di un ligure, Luigi Grillo. Il vero passo da fare ora è di rendere il mondo della nautica veramente accessibile a tutti, facendo diventare lo sport nautico un’attività senza barriere sociali. Il presidente di Ucina indica come si può fare. Alla politica la risposta.

Commenti



I NOSTRI BLOG