CRONACA

Sul trasporto delle merci pericolose propone una particolare tracciabilità

Il Procuratore Cozzi: "Inviata oggi la direttiva anti-cellulari alla guida"

mercoledì 08 agosto 2018



GENOVA - "Controlli immediati del telefono in caso di incidenti con danni alle persone". E' questo in sintesi l'oggetto della direttiva che il Procuratore capo di Genova Francesco Cozzi oggi ha inviato a tutte le forze dell'ordine che intervengono in casi di incidenti stradali.

"Nel caso di incidenti con lesioni gravi o gravissime da 40 giorni di prognosi in su oppure nel caso addirittura di evento letale - spiega Cozzi a Primocanale - qualora ci siano delle circostanze sintomatiche del contestuale uso da parte del conducente di un apparecchio smartphone o cellulare o di un tablet o di un dispositivo elettronico, possono essere effettuati degli accertamenti da parte delle forze della polizia della sicurezza stradale quindi polizia stradale, polizia municipale, carabinieri, guardia di finanza e tutti coloro che hanno in base al codice della strada questi poteri di accertamento, dei controlli diretti a verificare se effettivamente il conducente nel momento in cui c'è stato il sinistro stesse facendo uso irregolare del dell'apparecchio cellulare".

Il Procuratore Capo di Genova è intervenuto poi nel dibattito aperto dall'editore di Primocanale Maurizio Rossi dopo l'incidente sull'A14 sulla pericolosità della A10 che tra Voltri e Genova Ovest risulta 'inscatolata' tra le case e identifica in una tracciabilità speciale di questi mezzi una possibile soluzione nel breve periodo.

"Occorre molta più prudenza e molto più controllo in questo tipo di autostrade rispetto ad altre territorialità proprio per la conformazione orografica del territorio e l'intensità del traffico anche pesante - spiega Cozzi - Esistono problemi di affollamento e di pericolo molto maggiori che vanno assolutamente disinnescati con un controllo maggiore oltre che a un maggiore senso di responsabilità, purtroppo la polizia stradale svolge un lavoro egregio però con vuoti di organico e non può che invocare il ricorso a strumenti elettronici come quelli delle videosorveglianza o dei controlli a distanza per cercare di accertare e reprimere comportamenti veramente pericolosi".

"Per cercare di abbattere ulteriormente il rischio - spiega il Procuratore Capo - nel caso di trasporto di materiale infiammabile o pericoloso ci vorrebbe una tracciatura dei percorsi allo stesso modo del trasporto dei carichi eccezionali. Mi domando, infatti, come si coniuga sul piano della logica il fatto che depositi di materiale combustibile o ad alto rischio di infiammabilità sul territorio urbano in situazioni stanziali abbiano bisogno di misure di sicurezza e anche di distanza dai centri abitati e anche dalle dalle case e poi di queste misure non se ne sente tanto la necessità quando invece quello stesso materiale è in una situazione ancora di maggior pericolo perché viaggia in una situazione in cui può capitare una qualsiasi cosa anche un urto, una collisione, una perdita di attenzione una distrazione senza arrivare all'uso del cellulare che è un comportamento criminale direi come la guida in stato di ebbrezza soprattutto da parte di conducenti professionali".

"In pratica quindi - conclude Cozzi - si può fare la tracciatura di quei mezzi pericolosi per sapere quando un veicolo di quel tipo lì parte e quando deve arrivare sapendo per esempio che ha dei tempi di percorrenza comandati quindi che le ore di guida non posso avere una durata inferiore a un certo orario cioè non è pensabile che si possa sospettare che un conducente di un mezzo che trasporta queste sostanze qui oppure con un carico così pesante anche senza quella pericolosità debba per poter guadagnare percorrere quella tratta in un tempo inferiore a una certa durata".

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