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Non sembra avere mai fine il momento magico di Fabio Quagliarella, che ad Empoli è approdato in doppia cifra realizzando il decimo gol in campionato, addirittura il settimo consecutivo, record assoluto della sua lunga carriera.

Marco Giampaolo, che lanciò Quagliarella nell'Ascoli nella lontana stagione 2005-2006, ha definito l'attaccante patrimonio dell’Unesco e sembra avere trovato la formula giusta per prolungare la sua attività.

L’ultimo giocatore italiano che era riuscito a segnare sette reti in altrettante giornate era stato infatti Totò Di Natale, tra l'altro compagno di squadra di Quagliarella all'Udinese. Al Castellani c’era in tribuna il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, ancora alla ricerca di una centravanti a cui affidare il reparto offensivo dell'Italia.

Vero è che Quagliarella è prossimo a tagliare il traguardo dei 36 anni ma per una manifestazione breve ed intensa come un Europeo potrebbe tornare ancora utile alla causa azzurra.

Quagliarella ha confidato di sentirsi bene e di non porsi limiti, sarà il campo a stabilire per lui quando sarà arrivato il momento di smettere. Intanto, il capitano della Sampdoria mette nel mirino anche il Chievo, sfida in cui potrebbe incrociare i tacchetti con un altro vecchietto terribile del calcio italiano, Sergio Pellissier.

In palio per la Samp ci sono tre punti pesanti, che potrebbero proiettare la squadra di Giampaolo in una condizione di classifica inimmaginabile appena un mese fa. Quagliarella vuole trascinare i compagni ad un giorno di Santo Stefano davvero con i fiocchi.