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In un clima di contestazione Mandorlini lavora al match con l'Atalanta
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Il Genoa torna a Pegli ad allenarsi dopo il ritiro di Milano a causa dell’annunciata contestazione dei tifosi. La sconfitta col Milan dopo un match deludente dei rossoblù non fa che alimentare il dissenso malgrado la salvezza sia sempre piu’ vicina grazie al fatto che Empoli, Palermo, Crotone e Pescara continuano a perdere e le giornate alla fine sono rimaste nove.

Questo però non tranquillizza una piazza parecchio agitata: nel mirino il presidente Preziosi ma anche i giocatori. Il Signorini sarà sorvegliato dalle forze dell’ordine per evitare attriti che sono attuali. La sosta di campionato però dovrebbe far scendere la temperatura, ma dalla prossima settimana si preparerà il match con l’Atalanta che vedrà il ritorno al Ferraris di Giampiero Gasperini che con la sua Atalanta si sta giocando l’Europa League. Un appuntamento dai mille risvolti.

Intanto Mandorlini che ha raccolto 4 punti in altrettante partite benedice questo stop del torneo per poter lavorare su un gruppo che ora subisce meno gol, ma che fa fatica non solo a segnare ma persino a tirare in porta. Un Mandorlini che sta cambiando modulo ma non riesce a trovare il grimaldello per rianimare un Genoa che si è adagiato sulle disgrazie altrui per tirare a campare. Il rischio che anche alcuni giocatori che stavando lasciando il segno come Simeone e Laxalt si stanno svalutando.

Rientra dalla squalifica Burdisso, ma potrebbe fermarsi Izzo per uno stiramento. Veloso dopo il secondo infortunio che lo ha lasciato furi quasi due mesi dovrebbe tornare a disposizione per il rush finale in cui servono ancora una manciata di punti almeno per la dignità.