CRONACA

Il racconto dell'ex sindaco questa sera alle 21.00

Il G8 di Beppe Pericu: "Quando ho capito che tutto stava cambiando"

di Franco Manzitti

sabato 08 aprile 2017

Il testimone Giuseppe Pericu, sindaco di Genova dal 1997 al 2007, racconta il suo G8 del fatidico luglio 2001 avendo ben chiaro in mente quali sono stati i momenti-chiave di un evento destinato a fare la storia di Genova e oggi riportato ancora a galla dalla decisione “europea” di far pagare all'Italia le torture inflitte ai prigionieri nella caserma di Bolzaneto. L'intervista integrale con Beppe Pericu sui fatti del G8 andrà in onda su Primocanale stasera alle ore 21, domani alle ore 8.35 e lunedì 10 aprile alle 13.00.


GENOVA - Il testimone Giuseppe Pericu, sindaco di Genova dal 1997 al 2007, racconta il suo G8 del fatidico luglio 2001 avendo ben chiaro in mente quali sono stati i momenti-chiave di un evento destinato a fare la storia di Genova e oggi riportato ancora a galla dalla decisione “europea” di far pagare all'Italia le torture inflitte ai prigionieri nella caserma di Bolzaneto.

La testimonianza dell'ex sindaco per Macaia e la sua rubrica “I testimoni”, dedicata ai 35 anni di Primocanale, è in certi passaggi quasi drammatica, perchè spiega come il G8 svoltò e da evento di grande confronto internazionale divenne uno dei momenti di maggiore tensione in una città che ospitava i leader mondiali, ma anche i cortei antagonisti e i temibili black bloc, decisi a dare  assalto alla “Zona Rossa”, che proteggeva il vertice.

“Mi sono accorto che tutto stava cambiando - ha raccontato Pericu - quando alle mie domande su come pensavano di difendere la città dai rischi, nessuno mi rispondeva più e l'unico mio interlocutore era rimasto il prefetto di Genova”.

Il secondo momento in cui il sindaco di allora percepì che oramai il rischio di violenze era quasi ineluttabile fu quando si accorse che la città veniva letteralmente “blindata” con cancellate nel centro-storico e con container piazzati nelle strade, che spezzassero il percorso dei cortei.

Si arriva al momento chiave, quando è il sindaco in persona, in quel fatale venerdì della morte di Carlo Giuliani, che deve “patteggiare” con i no global, intenzionati in piazza Dante a invadere la “Zona rossa” per protesta contro gli scontri tra dimostranti e forze dell'Ordine in diverse parti della città. Pericu racconta e Macaia mostra le immagini della sua “performance” in maniche di camicia, con il megafono in mano, davanti al leader no global Vittorio Agnoletto, dal quale ottiene lo stop all'assalto.

Ne “I Testimoni” il racconto contempla i momenti tragici nei quali i Grandi, riuniti a Palazzo Ducale, apprendono della tragedia di Giuliani e il G8 cambia connotati, mentre violenze e distruzioni percorrono la città, mostrate dalle telecamere di Primocanale, in esclusiva al mondo intero.

C'è poi il bilancio finale di Pericu, che ricorda le ultime ore del G8 e la sua terribile coda, con le violenze alla scuola Diaz, scatenate dal Battaglione Mobile della Polizia di Roma e in fine la decisione del Comune di pulire subito dalla città le tracce della violenza.

L'intervista integrale con Beppe Pericu sui fatti del G8 andrà in onda su Primocanale stasera alle ore 21, domani alle ore 8.35 e lunedì 10 aprile alle 13.00.

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