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Le società vorrebbero allungare la concessione

Il caso Ferraris: dopo l'inchiesta di Primocanale Tursi detta le condizioni a Genoa e Sampdoria

martedì 22 agosto 2017

C’è un progetto di Genoa e Sampdoria per rimettere in sesto il Ferraris in condizioni più che scadenti, ma il Comune che deve decidere se allungare la concessione di molti anni, come chiedono i due club, detta le condizioni e vuole un piano industriale preciso dopo l’inchiesta di Primocanale.


GENOVA - C’è un progetto di Genoa e Sampdoria per rimettere in sesto il Ferraris in condizioni più che scadenti, ma il Comune che deve decidere se allungare la concessione di molti anni, come chiedono i due club, detta le condizioni e vuole un piano industriale preciso dopo l’inchiesta di Primocanale.

I rossoblucerchiati hanno in gestione lo stadio dal 2016 con una concessione fino al 2022 e quindi tocca alle società genovesi riuniti in un consorzio, mettere mano all’impianto, e al portafogli, che non è deficitario solo per il terreno di gioco (su cui in passato è stato investito molto, l’ultima volta nel 2015 un milione e duecentomila euro versati proprio dalle società), ma anche e soprattutto riguarda i servizi igienici impresentabili, l’area accoglienza, gli ascensori che nelle tribune non sono funzionanti e altro ancora, come Primocanale vi ha mostrato.

Un progetto però non basta al Comune che ora chiede a Genoa e Sampdoria una vera e propria tempistica nero su bianco sugli interventi straordinari di manutenzione. I presidenti Ferrero e Preziosi versano alle casse comunali per avere la concessione 317.000 euro all’anno, 158.500 a testa e ora vorrebbero allungare l’accordo fino al 2090. La cifra è più che modesta e per questo i tifosi, ma in generale i cittadini, si aspettano profonde migliorie che comunque sono anche nell’interesse delle squadre.

Palazzo Tursi, intanto, con la nuova conduzione, come detto, non è contrario all’allungamento della concessione, ma chiede appunto non solo un progetto, ma una scadenza di interventi ben definita e prima di sedersi ad un tavolo, per la soluzione dei problemi basilari che sono sempre sotto gli occhi di tutti. Le società dal canto loro fanno sapere che sul piano della pulizia generale l’aspetto è migliorato rispetto al passato e che nel settore dei Distinti sono già stati fatti dei lavori e c’è stato un investimento per costruire la cabina della Var, la novità arbitrale di questa stagione.

La società “Stadio Ferraris” detenuta al 50 per cento da Genoa e Sampdoria ha anche altre idee come l’eliminazione delle barriere a bordo campo. C’è poi il caso Genoa: il Grifone potrebbe cambiare proprietà e questo sta tenendo in stand by pure il capitolo stadio e le sue profonde problematiche.

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