SALUTE E MEDICINA

La domanda di 'Dica 33'

I consigli del pediatra alla vigilia dell'epidemia influenzale

giovedý 09 novembre 2017
I consigli del pediatra alla vigilia dell'epidemia influenzale

GENOVA - E’ bene vaccinare i bambini contro l’influenza ? Se sì da che età?

Risponde il dott. Alberto Ferrando Presidente Associazione Pediatri Liguri e Consigliere Nazionale ACP - associazione Culturale di Pediatria

Nonostante il fatto che i bambini siano i principali diffusori e “untori” della malattia e siano più a rischio di complicazioni (dati documentati dai tassi di ospedalizzazione) anche quest'anno non sono stati inseriti dal Ministero della Salute tra i soggetti a rischio (che vuol solo dire gratuità della vaccinazione e somministrazione). Nei bambini “sani” di età superiore ai sei mesi non esiste controindicazione alla vaccinazione. Sotto ai 6 mesi non si può vaccinare il bambino...ma si possono vaccinare coloro che sono a contatto del bambino riducendo così il rischio che il pupetto si ammali di influenza (anche se allattate ricordate si può ammalare).Valutate il vostro "rischio familiare" (bambini o altri soggetti "deboli " o con fattori di rischio a casa). 

La malattia può avere un decorso asintomatico (senza alcun disturbo), ma nella maggior parte dei casi compare  febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, nei bambini possono essere presenti anche disturbi intestinali. Nei casi non complicati i sintomi si risolvono entro una settimana dall'esordio mentre le complicanze dell’influenza sono più frequenti oltre che nelle persone al di sopra dei 65 anni di età e in soggetti con diabete o malattie immunitarie, cardiovascolari o respiratorie, nei bambini soprattutto nei primi anni di vita.

 Sotto ai 6 mesi di vita valutate la vaccinazione della mamma, anche se allatta, e degli altri familiari per proteggerli in maniera indiretta. La vaccinazione antinfluenzale non è controindicata nelle donne che allattano e l'allattamento non interferisce sfavorevolmente sulla risposta immunitaria.

La vaccinazione antinfluenzale è considerata sicura alle donne che si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza all’inizio della stagione influenzale. Questa raccomandazione, secondo l’OMS, è motivata non solo dalle possibili conseguenze negative che l’influenza può avere sulla gravidanza ma anche dal fatto che, vaccinarsi, ha lo scopo di proteggere i neonati contro l’influenza nei loro primi mesi di vita.

La prevenzione si basa su vaccini e non solo:

Misure di igiene e protezione individuale

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.

LE evidenze sulle misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, e ha raccomandato le seguenti azioni:

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato

3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) 

Avete una domanda, un dubbio sulla vostra salute? I migliori professionisti liguri risponderanno sul sito primocanale.it  e all'interno della newsletter settimanale 'Il Primo Salute' alle domande inviate via mail a salute@primocanale.it

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