CRONACA

In tilt il trasporto cittadino di Savona

I bus restano nei depositi, al via sciopero contro la privatizzazione

marted́ 13 marzo 2018
I bus restano nei depositi, al via sciopero contro la privatizzazione

SAVONA - Sciopero improvviso questa mattina a Savona da parte dei dipendenti della Tpl, l'azienda che gestisce il trasporto urbano cittadino e provinciale.

I bus infatti sono rimasti nei depositi e stanno creando grossi disagi achi si deve muovere in città con i mezzi pubblici. I lavoratori dell'azienda protestano contro la graduale privatizzazione del servizio in atto. Ieri alcuni dipendenti Tpl hanno inscenato un presidio davanti al consiglio comunale della città della Torretta. In mattinata, invece, è stato organizzato un corteo per le strade con presidio fisso davanti alla Provincia di Savona. 

"I lavoratori non sopportano più certe politiche a fronte dei loro sacrifici fatti negli ultimi anni per salvare l’azienda", precisa Mauro Nolaschi, segretario generale Faisa Cisal. Per quanto riguarda il futuro di Tpl a livello amministrativo è stato fatto un bando che potrebbe far entrare i privati nella gestione dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico. I dipendenti Tpl temono che questo provochi come conseguenza una serie di licenziamenti nei loro confronti.

Sempre Nolaschi precisa: “Il rischio esuberi è alto, si teme che succeda la stessa cosa che è accaduta a Pavia, dove dopo l’ingresso dei privati i dipendenti sono stati prima licenziati, poi riassunti ma non tutti. Nel corso della giornata si cercherà un dialogo con Comune e Provincia in modo da far sentire la propria voce. Il clima è certamente molto teso".  

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