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La Lancia Delta '35 anni di Primocanale' sul podio

Historic Rally Vallate Aretine: a Lucky la prima, Rossi-Imerito terzi

sabato 11 marzo 2017
Historic Rally Vallate Aretine: a Lucky la prima, Rossi-Imerito terzi

AREZZO - La prima prova del Campionato italiano Rally storici si chiude con la vittoria di Lucky-Pons. Sulle prove dell'Historic Rally Vallate Aretine la Delta Integrale del vincentino ha imposto un ritmo forsennato che gli ha permesso di vincere tutte le otto prove speciali in programma.

Ma è stata ancora una Lancia Delta a stupire tutti: quella coi colori '35 anni di Primocanale' (Rally Club Team) condotta da Maurizio Rossi (campione italiano di 3. Raggruppamento 2016) che, navigato da Riccardo Imerito, ha messo il sigillo sul terzo gradino del podio assoluto e sul secondo di 4. Raggruppamento. Un risultato importante visto che prima della gara il driver genovese non ha avuto l'occasione di provare la berlinetta torinese.

"Salire sul podio alla prima gara è un gran bel inizio, farlo con la Lancia Delta con la quale ho vinto nel Cir negli anni Novanta e con lo stesso team è sicuramente emozionante". Rossi ha corso una gara di vertice con un miglioramento costante nei tempi, soprattutto quando ha montato gomme più dure delle "5" con le quali ha affrontato le prime prove speciali.

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In seconda posizione assoluta ha chiuso l'equipaggio Salvini-Tagliaferri su Porsche 911 Rs, primi in 2. Raggruppamento. I comaschi Ambrosoli e Viviani s'aggiudicano il 3. Raggruppamento con la Porsche 911 SC. I siciliani Marco Savioli e Alessandro Failla si impongono nel 1. Raggruppamento con la BMW 2002 Ti.

PRONTI VIA, LA DELTA DETTA LEGGE - Il vicentino Lucky navigato da Fabrizia Pons ha vinto le prime due prove speciali. I pronostici sono stati confermati soprattutto dal responso cronometrico della prova verità di Talla: il vicentino al termine dei ventidue chilometri della frazione afferma che tutto è ok, infatti segna un tempo irrepetibile per tutti gli altri in 14'30"2 staccando di 16"1 su Salvini.

Il senese navigato da Davide Tagliaferri, è come al solito velocissimo, il più veloce e aggressivo con la "tradizionale" Porsche 911 Rsr Gruppo 4, risultando ottimo primo del 2. Raggruppamento, ma è secondo nella generale con un ritardo che sale a 19"8. La lunga di Talla, permette a Rossi di portarsi in terza piazza assoluta. Affiancato dall'astigiano Riccardo Imerito, il ligure del Rally Club Team su la Lancia Delta Gruppo A '35 anni di Primocanale' ha 12"4 di ritardo da Salvini.

Talla fa cambiare anche le posizioni sotto il podio, con il lucchese De Bellis che risale la classifica e si porta al quarto posto a 7"9 da Rossi, passando al comando del 3. Raggruppamento con la Porsche 911 Sc superando Volpato ora quinto. Mano si disunisce e perde tempo in prova, il che gli costa la quarta posizione trovandosi ora in undicesima piazza con la Toyota Celica Gt Four, precedendo il vicentino Costenaro con la Stratos ed il veronese Patuzzo con la seconda Toyota in gara, con il ripetersi del problema ai freni.

Savioli, affiancato da Alessandro Failla, si conferma veloce anche nel secondo impegno di Talla con il miglior tempo del 1. Raggruppamento. I siciliani con la BMW 2002 Tii guidano la categoria con 5"9 su Parisi e d'Angelo con la Porsche 911 S. Nella prima prova speciale della gara del Trofeo A 112 è l'astigiano Massimo Gallione, in coppia con Luigi Cavagnetto, a guidare la classifica, secondo tempo per il piemontese Cochis e Manganone, terzo per il giovane ed esordiente Battistel, affiancato alle note da Rech.

GIRO DI BOA, DOPO 4 PROVE SPECIALI - Rispetto il primo passaggio sulle prove, Lucky ha ulteriormente abbassato i tempi anche nelle ripetizioni, 14" in meno nel secondo passaggio sulla impegnativa Talla, ed ha aumentato il suo vantaggio rispetto Alberto Salvini, portandolo a 44"3. Salvini è ora in lotta a distanza, 1'06"1 la differenza, con il genovese Maurizio Rossi, a bordo di una Lancia Delta Integrale '35 anni di Primocanale' che divide con il navigatore astigiano Riccardo Imerito ed occupa la terza piazza assoluta.

Dopo quattro prove disputate, sono 5"6 decimi a separare il lucchese De Bellis dal comasco Ambrosoli, entrambi su Porsche 911 Sc ed in lotta per il primato nel 3. Raggruppamento, con il toscano a condurre e occupare la quarta piazza assoluta. Oltre al leader Salvini, il secondo raggruppamento vede in seconda posizione, 1'29"4 il ritardo, il biellese Bertinotti, navigato da Rondi, e terzo il vicentino Costenaro con la Lancia Stratos divisa con Marchi. Mentre il friulano Finati, in coppia con Codotto, è sfortunatamente quarto con la Fiat 124 Abarth Gruppo 4.

Anche nel primo raggruppamento la situazione appare stabilizzata con i siciliani Savioli e Failla a condurre, su BMW 2002 Ti, sui torinesi Parisi e d'Angelo, Porsche 911 S, con 5"9 di ritardo e terzi sono i lombardi Dell'Acqua e Paganoni a bordo della Porsche 911 S. Nel Trofeo A 112, dopo due prove speciali, sono primi i piemontesi Gallione e Cavagnetto, precedendo Cochis e Manganonedi 9"3 e di 14"8 su Battistei e Rech.

DUE TERZI DI GARA, DOPO LA SESTA PROVA - Dopo la sesta piesse, primo passaggio sui 14,55 chilometri della Rassinata ed a due dalla bandiera a scacchi, la classifica pare "congelata" nelle posizioni con Lucky e Pons, al comando della gara con buon margine su Salvini e Tagliaferri, primi del 2. Raggruppamento, che a loro volta controllano agevolmente Rossi e Imerito.

E' lotta ravvicinata tra due concorrenti per le posizioni alle spalle del podio. De Bellis e Alicervi primi del Terzo Raggruppamento, quarti ad una ventina di secondi da Rossi, ma con un solo decimo di secondo davanti ad Ambrosoli e Viviani, quinti e secondi di raggruppamento. Sesti assoluti e primi della classe 2000 del terzo Raggruppamento, sono i lariani Volpato e Sordelli su Ford Escort MK1, mentre il veronese Patuzzo, navigato da Martini, precede l'equipaggio toscano Bertelli e Neri, ottavo con la Opel Ascona 4000. Savioli e Failla conducono con sicurezza il primo raggruppamento. I siciliani con la BMW 2002 Ti, 23"4 di vantaggio su Dell'Acqua e Paganoni, secondi con la Porsche 911 s, mentre si sono fermati i torinesi Parisi e D'Angelo.

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