salute e medicina

In piazza De Ferrari a Genova
1 minuto e 34 secondi di lettura
Nel nostro paese, sono circa 1.000 le persone a cui ogni giorno viene diagnosticato un tumore, numero spaventoso che secondo gli esperti può essere ridotto adottando uno stile di vita sano accompagnato da una dieta equilibrata.

È per questo che anche quest’anno Campagna Amica Liguria sosterrà la XVII edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, organizzata da LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), ospitando, giovedì 22 marzo, presso il mercato di p.zza De Ferrari (Genova), i volontari che, con la loro campagna di sensibilizzazione ad una sana alimentazione e corretto stile di vita, renderanno consapevoli i frequentatori del mercato che la prevenzione è l’arma vincente contro i tumori.

Tra i consueti gazebi gialli sarà posto uno stand, dove sarà possibile avere informazioni, ricevere opuscoli di educazione sanitaria, e contribuire in prima persona alla raccolta fondi destinati alla ricerca sul cancro acquistando il “pacchetto della salute”, pacchetto che contiene una bottiglia di olio extra vergine di oliva, alimento simbolo della dieta mediterranea, accompagnata da legumi e cereali, nonché una brochure ricca di ricette e consigli utili per la prevenzione.

“Siamo lieti di ospitare quest’importante iniziativa sul nostro mercato di Campagna Amica di Genova – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gerolamo Calleri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - I prodotti venduti sui mercati Campagna Amica sono tutti genuini, rintracciabili, stagionali e raccolti al momento giusto e, proprio per questo, possono rappresentare un valido aiuto nella prevenzione di molte malattie, soprattutto quelle degenerative come i tumori. Sono anni ormai che Campagna Amica Liguria si schiera al fianco della LILT per promuovere, sostenere e sviluppare iniziative di divulgazione sull’agricoltura etica e la corretta alimentazione, augurandosi che nel prossimo futuro possa essere totalmente sconfitto il “brutto male” che colpisce ancora un numero troppo alto di persone”.