CRONACA

Rixi: "Dobbiamo tornare a fare come i nostri avi"

Genova cerca partner nel mondo: dopo gli arabi in visita i cinesi

venerdì 07 luglio 2017

"Noi non dobbiamo fare né di più né di meno di quello che facevano i nostri avi, che commerciavano con tutto il mondo e portavano la ricchezza a Genova, per secoli una delle città al centro del commercio non solo del Mediterraneo ma del mondo". L'assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria, Edoardo Rixi, spiega così l'arrivo di delegazioni di alto livello a Genova, una degli Emirati Arabi nei giorni scorsi e una oggi dalla regione cinese del Guandong.


GENOVA - "Noi non dobbiamo fare né di più né di meno di quello che facevano i nostri avi, che commerciavano con tutto il mondo e portavano la ricchezza a Genova, per secoli una delle città al centro del commercio non solo del Mediterraneo ma del mondo". L'assessore allo sviluppo economico della Regione Liguria, Edoardo Rixi, spiega così l'arrivo di delegazioni di alto livello a Genova, una degli Emirati Arabi nei giorni scorsi e una oggi dalla regione cinese del Guandong.

"A noi interessa parlare di business con chiunque voglia investire a Genova e con chiunque apra mercati per gli operatori genovesi - spiega Rixi - anche perché è fondamentale tenere le produzioni e quindi servono mercati nuovi per i prodotti".

Il lavoro nel campo dei rapporti internazionali, quindi proseguirà anche verso altri paesi fondamentali per lo sviluppo della Liguria, come la Russia e gli Stati Uniti. "Penso che manderemo una nostra delegazione ad Astana, in Kazakistan, e a settembre saremo ricevuti anche a Mosca per portare avanti i protocolli di interesse economico con quel paese e poi pensiamo, per il mese di ottobre, di recarci negli Stati Uniti. E' fondamentale - conclude Rixi - perché abbiamo persone di alta capacità e io non voglio più lasciare i miei giovani andare a via dalla Liguria perché la nostra terra non è in grado di dar loro un posto di lavoro".

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