sport

L'ex presidente a Gradinata Nord su Preziosi e il campionato '96-97
1 minuto e 48 secondi di lettura
"Ballardini? Se il Genoa tarda a fargli il contratto è facile che lo perdiamo". Parola di Aldo Spinelli, ex presidente rossoblù, intervenuto in diretta a Gradinata Nord su Primocanale.

Puntata dedicata tra gli altri temi ai grandi allenatori rossoblù degli ultimi trent'anni e il terminalista prima elogia le sue panchine più illustri ("A livello di risultati il migliore è stato Bagnoli, ma a livello di cuore Scoglio, il più grande passionario tifoso e allenatore del Genoa"), poi loda l'attuale tecnico: "È stato una grande sorpresa, rischia proprio poco. I risultati sono a suo favore, con lui saremmo terzi in classifica". E si sbilancia sugli obiettivi stagionali: "In tempi non sospetti dicevo: il Genoa prenderà la Sampdoria. Se continua così ce la faremo".

Sul suo successore oggi alla guida del club, Spinelli assicura: "Il Genoa di Preziosi si sta mettendo a posto anche a livello economico e finanziario". E a proposito delle trattative per la cessione taglia corto: "Chi compra una squadra di calcio non va a farsi pubblicità sui giornali, così fai solo un danno. Io ci ho messo cinque minuti a comprare il Livorno, così come il Genoa".

A riguardare Spinelli è anche il caso calcistico scoppiato in tv negli scorsi giorni: la gara Bari-Castel di Sangro del 1997, vinta 3-1 dai pugliesi poi promossi in serie A, sarebbe stata truccata. E, anche grazie a quell'episodio, il Genoa rimase in cadetteria per altri lunghissimi anni. "Non avevo alcun sospetto su quella partita - ammette l'ex presidente - quella che mi ha più imbufalito è stata quella col Ravenna".

Quel match, secondo l'allora patron rossoblù, nascondeva qualcosa: "Sono entrati in campo che sembrava fossero loro a dover andare in serie A. Erano agguerriti, picchiavano. Mi hanno accusato di non aver fatto abbastanza, ma io ho fatto più di quel che potevo". Da quell'episodio è iniziata la dura contestazione che portò Spinelli a cedere il club. "Ma se fossimo andati in serie A - chiosa l'imprenditore - forse sarei ancora al Genoa...".