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Nel girone di ritorno per i rossoblu 6 scontri diretti tutti in casa

Genoa, i numeri sono da retrocessione ma Ballardini al Ferraris puo’ fare l’impresa

mercoledì 08 novembre 2017
Genoa, i numeri sono da retrocessione ma Ballardini al  Ferraris puo’ fare l’impresa

GENOVA - La classifica fa tremare e i numeri fin qui raccolti sono anche peggio della graduatoria. Due esempi: il Genoa in casa ha conquistato un solo punto, quello col Chievo, poi ha rimediato cinque ko. E poi  nelle otto volte che i rossoblu’ sono andati in svantaggio non hanno mai recuperato. Il nuovo tecnico Davide Ballardini puo’ gia’ farsi l’idea di una squadra che è praticamente rassegnata se nemmeno in casa riesce a reagire. 

Con un terzo di campionato gia’ alle spalle basta questo per pensare che la serie B sia dietro l’angolo. Ma la stagione lascia ancora ampiamente spazio ad una rimonta a patto che il Ferraris torni ad essere lo storico magazzino dei punti su cui puntare. Il calendario dice che nel girone di ritorno Perin e compagni avranno davanti alla Nord quasi tutti gli scontri diretti per la salvezza. Insomma se Ballardini dovesse tirare fuori qualche punticino dai match che valgono doppio con Crotone, Verona in trasferta nel girone di andata, al ritorno non solo avrà a Marassi queste avversarie ma anche Sassuolo, Udinese, Cagliari, Spal. In totale sei partite decisive, nove se ci mettiamo questi “spareggi” che arrivano presto, con in piu’ il Benvento fra poco ospite, che diranno se il Grifone si salverà o andrà giu’. Poi restano davanti al proprio pubblico altre partite tutto sommato non impossibili come contro l’Atalanta mentre dopo i giro di boa le trasferte sono quasi tutte terribili contro le prime della classe, dove comunque dovrà uscirci qualcosina. Sei punti fin qui sono una miseria, ma il tempo per mettere nel mirino chi sta davanti è ancora sufficiente, tocca a Ballardini trasmettere tutto questo all’ambiente perché il fattore Ferraris sarà ancora una volta determinante.

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