cronaca

Rappresentanti infuriati "Abbiamo le finestre rotte"
1 minuto e 29 secondi di lettura
Ancora proteste e centinaia di studenti di istituti superiori fuori dalle scuole per le aule fredde alla Spezia. I ragazzi di almeno cinque istituti spezzini hanno lamentato temperature troppo fredde nelle scuole, tanto da dover stare in aula con giacca e sciarpa.

"C'erano appena 13 gradi stamattina in classe", ha detto uno studente. Alcuni ragazzi hanno chiesto di essere ricevuti stamani dal sindaco della Spezia e presidente della provincia Massimo Federici.

I ragazzi dell'Itis avevano protestato anche martedì, uscendo in corridoio e rifiutando di fare lezione. I riscaldamenti, spenti durante le festività natalizie, sono stati riaccesi al rientro ma non sono riusciti a riscaldare gli ambienti, complice anche il gelo di questi giorni. La Provincia aveva assicurato accensione del riscaldamento prolungata, dalle 6 alle 22. Per lunedì se il problema non sarà risolto gli studenti hanno organizzato un corteo studentesco.

DA LEVANTE A PONENTE - Sono circa quarantacinque gli alunni della succursale del Liceo Artistico di Imperia Oneglia che oggi non sono entrati a scuola, a causa delle aule troppe fredde. Già ieri, dopo essere stati costretti a seguire le lezioni con il cappotto, avevano annunciato che oggi non sarebbero entrati. Gli studenti avevano anche messo in luce le precarie condizioni dell'edificio con un'aula, in particolare, che da due mesi ha il vetro di una finestra rotto e coperto con un sacchetto di plastica utilizzato generalmente per la spazzatura.

"Attendiamo un riscontro da parte delle autorità competenti - ha detto il rappresentante di istituto Gabriele Piana - in mancanza di garanzie, domani manifesteremo davanti alla Provincia". Gli studenti non sanno se a provocare questo freddo siano i termosifoni accesi meno del dovuto o gli spifferi dagli infissi, ma in presenza di temperature così basse chiedono alla scuola di intervenire.