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Entro fine giugno dovrebbe arrivare l'intesa

Fondazione Genoa verso la vendita delle quote: ecco perché la cessione societaria è imminente

giovedì 01 giugno 2017

La cessione delle quote azionarie rossoblù della Fondazione Genoa a Preziosi è imminente e questo lascerebbe intendere che potrebbe essere imminente anche la cessione dell'intera società. Sentiamo perché dalle parole di Paolo Lavagetto della Fondazione Genoa intervenuto a Gradinata Nord...


GENOVA - C'è un altro segnale che farebbe pensare a un'imminente cessione del Genoa da parte del presidente Preziosi. Entro fine mese la società rossoblù dovrebbe riassorbire il 25% delle azioni in capo alla Fondazione. A confermarlo a Gradinata Nord, su Primocanale, è un suo membro, Paolo Lavagetto: "Siamo tornati ad avere un dialogo intenso, c'è un ottimo clima collaborativo. Non ci sono ancora firme, ma è questione di qualche settimana".

Qualche settimana, e cioè fine giugno, il termine che Preziosi avrebbe dato per mandare in porto l'affare o restare al timone. Ma cosa c'entra l'uscita della Fondazione con la vendita del club? L'urgenza con cui la trattativa procede farebbe pensare che Preziosi voglia avere tutto in mano subito per consegnare l'intero pacchetto a un acquirente, che altrimenti avrebbe da gestire un'incombenza fastidiosa. Viceversa, se non esistesse questa premura, il presidente potrebbe 'scaricare' la Fondazione anche con un aumento di capitale, insostenibile per le sue casse essendo scaduti i 10 anni di protezione previsti dallo statuto.

Si ripropone, insomma, quanto il reggente Guerello aveva ipotizzato a Primocanale mesi fa. Al momento la base per l'accordo c'è, e sarebbe vantaggioso per la Fondazione Genoa: in cambio del pacchetto azionario Preziosi assicurerebbe un importante contributo economico, tale da mantenere in piedi l'ente almeno ai fini del mandato statutario.

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