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Ferrovia, riattivata la linea Ventimiglia-Cuneo. Berrino: "Chiederemo anche gli Intercity"

venerd́ 13 luglio 2018
Ferrovia, riattivata la linea Ventimiglia-Cuneo. Berrino:

VENTIMIGLIA -  E' stata ripristinata stamani, dopo un'interruzione di oltre dieci mesi, per lavori di messa in sicurezza, la linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo. Il viaggio inaugurale è spettato a un treno "Minuetto", in partenza alle 7.50 dalla stazione di Cuneo e arrivo a Ventimiglia, alle 10.27 (in ritardo di 10 minuti circa).

Predenti tra i passeggeri anche l'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Francesco Balocco e alcuni sindaci sottoscrittori del patto a sostegno della linea e rappresentanti di Rfi e Trenitalia. All'arrivo a Ventimiglia ad accoglierli, oltre alle note della locale banda musicale, c'erano l'assessore regionale ligure ai Trasporti Gianni Berrino, il vicesindaco di Ventimiglia Silvia Sciandra, i rappresentanti di Rfi Liguria e dell'associazione Biancheri.

"Una delle proposte che faremo è di istituire un treno intercity tra Torino e Savona o tra Torino e Imperia, passando da Cuneo e Ventimiglia, anziché dalla tratta di Savona". L'assessore regionale ligure ai Trasporti Gianni Berrino da Ventimiglia annuncia una proposta per il potenziamento della linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo, attualmente percorsa soltanto da due coppie di treni, andata e ritorno. "Come già avvenuto con il ministro Delrio - ha aggiunto - chiederemo al ministro Toninelli una particolare attenzione sulla linea, che non può essere considerata regionale, ma internazionale, perché arrivando dalla Svizzera a Torino, si può raggiungere il basso Piemonte e la Liguria".

Era il 4 settembre 2017, quando chiuse la linea Cuneo-Ventimiglia per consentire di realizzare i lavori di messa in sicurezza resi possibili dai 29 milioni di euro stanziati nel 2014 dal governo con il decreto Sblocca Italia. Oltre dieci mesi per completare gli interventi previsti dal protocollo sottoscritto da Regione-Piemonte-Rfi e Sncf Reseau, tre in più rispetto al programma previsto a causa dello sciopero dei ferrovieri francesi e dei conseguenti ritardi nelle lavorazioni.

Lavorazioni che hanno riguardato sia l'adeguamento degli apparati di sicurezza, sia interventi all'infrastruttura e alle opere d'arte.

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