CRONACA

Il Pontefice nel capoluogo ligure tra dieci giorni

Fede e vocazione, ecco cosa chiederanno i giovani a Papa Francesco

di Tiziana Oberti

mercoledì 17 maggio 2017

Il rapporto tra i giovani e la fede, ma anche la vocazione, il discernimento e la missione. Sono questi alcuni dei temi delle quattro domande che i giovani faranno a Papa Francesco all’interno del Santuario della Madonna della Guardia il prossimo 27 maggio in occasione della sua visita pastorale alla città. Porteranno il loro entusiasmo ma anche i loro dubbi.


GENOVA - Il rapporto tra i giovani e la fede, ma anche la vocazione, il discernimento e la missione. Sono questi alcuni dei temi delle quattro domande che i giovani faranno a Papa Francesco all’interno del Santuario della Madonna della Guardia il prossimo 27 maggio in occasione della sua visita pastorale alla città. Porteranno il loro entusiasmo ma anche i loro dubbi.

Accompagnare i giovani nel loro cammino esistenziale affinché possano scoprire il loro progetto di vita e realizzarlo con gioia è del resto il tema scelto dal Papa per il Sinodo dei vescovi del prossimo anno, segno dell’attenzione nei confronti delle giovani generazioni.

Sono circa 2700 i giovani genovesi e delle altre 6 diocesi liguri che saliranno alla Guardia. Lo faranno su 54 pullman che da diverse zone della nostra regione li porteranno a Scarpino e da lì partirà un pellegrinaggio a piedi di un’ora e mezza circa per raggiungere il santuario. La giornata inizierà presto con zaino in spalla e pranzo al sacco. L’incontro con Papa Francesco è previsto alle 12.15 ma i ragazzi intorno alle 10 dovrebbero iniziare a prendere posto: circa 900 all’interno della chiesa, gli altri sul piazzale dove il Papa passerà e li saluterà. In prima fila una trentina di disabili e malati.

I ragazzi che incontrerà il Papa sono quelli che la società oggi definisce “post millennial”: vogliono cambiare il mondo, ma temono di non farcela, sono cresciuti con la crisi e sono perennemente connessi.

“L’incontro sarà, come tutta la visita, sullo stile di Papa Francesco, molto semplice, si stanno definendo gli ultimi dettagli ma sarà sicuramente una grande festa” spiegano Chiara Parodi e Luca Cianelli del comitato organizzatore per la Guardia. “Il Papa ci chiama a una chiesa in uscita – raccontano - da questo invito è nata l’esperienza di ‘Gioia Piena’ che sta coinvolgendo i ragazzi dai 15 anni in su nell’annuncio semplice di Gesù nella vita di tutti i giorni, esperienza partita dopo il Congresso eucaristico nazionale che si è svolto a Genova lo scorso settembre”.

C’è stata una grande attesa tra i giovani per questa visita e in molti si volevano iscrivere ma i ragazzi, provenienti  dai vicariati, dalle aggregazioni, da alcune scuole e istituti professionali della città e della Liguria, che saranno presenti alla Guardia saranno solo una delegazione. Inutile dire che  per partecipare all’incontro sarà necessario un pass specifico in distribuzione in questi giorni.

Dopo l’incontro con i giovani, il Santo Padre farà un breve saluto ai detenuti che lo seguiranno in collegamento televisivo.  Andrà poi nella sala del caminetto dove pranzerà con 135 persone tra cui poveri, senza dimora, carcerati, migranti.

I giovani saranno presenti anche in piazzale Kennedy per la messa conclusiva della giornata: a loro sarà dedicata un’area riservata che ospiterà circa 6000 ragazzi.

Si sa, Papa Francesco ci ha abituato alle sorprese e chissà che un fuori programma non accada proprio in mezzo ai suoi ragazzi.

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