PORTI E LOGISTICA

“C’è l’impegno per ricollocare gli attuali dipendenti”

Ente Bacini, si parte con la privatizzazione: sciopero, ma Signorini rassicura i sindacati

giovedì 03 agosto 2017

Il comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale di Genova e Savona ha approvato le linee guida per l’assegnazione dei cinque bacini di carenaggio dell’area di levante dello scalo genovese: “Era un provvedimento a lungo richiesto da imprenditori e sindacati – ha spiegato il presidente Paolo Emilio Signorini - Prevediamo di fare circa 32 milioni di lavori, 20 a carico dell’Autorità Portuale, oltre 11 milioni a carico dell’aggiudicatario, per una concessione massima di 25 anni”.


GENOVA -  Il comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale di Genova e Savona ha approvato le linee guida per l’assegnazione dei cinque bacini di carenaggio dell’area di levante dello scalo genovese: “Era un provvedimento a lungo richiesto da imprenditori e sindacati – ha spiegato il presidente Paolo Emilio Signorini - Prevediamo di fare circa 32 milioni di lavori, 20 a carico dell’Autorità Portuale, oltre 11 milioni a carico dell’aggiudicatario, per una concessione massima di 25 anni”.

La delibera approvata è stata però contestata dai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione e uno sciopero per oggi perché non è stata inserita la clausola di salvaguardia per i 33 dipendenti: “Si dice che chi subentra si dovrà impegnare ad assumere il personale – spiegano i segretari di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – ma non c’è la certezza”.   “I sindacati hanno chiesto l’obbligo di assunzione degli attuali 33 dipendenti – precisa Signorini ricordando che il codice degli appalti prevede la clausola sociale solo a determinate condizioni - Al momento abbiamo messo l’impegno a farlo e un criterio premiale. Verificheremo se possiamo inserire la clausola come chiedono i sindacati, faremo la valutazione anche con loro”.  

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