IL COMMENTO

Uno straordinario appuntamento sportivo trasformato in evento per la città

Ecco perché con la Davis Genova ha vinto

di Andrea Scuderi

venerdì 06 aprile 2018
Ecco perché con la Davis Genova ha vinto

 Ci sono i 4500 biglietti venduti e il tutto esaurito per ognuna delle tre giornate, ci sono i riconoscimenti per l’impianto di Valletta Cambiaso che i vertici del tennis italiano hanno riconosciuto come il migliore d’Italia (Foro Italico a parte), ci sono gli investimenti nell’impianto che rimarranno alla città. Ospitare un quarto di finale tra Italia e Francia di Coppa Davis è di per sé un successo. Ma non è solo per questo che Genova ha vinto.

Il comitato organizzatore ha saputo sfruttare al meglio l’occasione offerta dalla Federazione italiana tennis della Liguria con il presidente Andrea Fossati. In prima fila Mauro Iguera, Stefano e Fernanda Messina, Giovanni Mondini. L’esperienza di chi da anni organizza con sempre maggiori apprezzamenti il torneo Aon Open Challenger Memorial Giorgio Messina si è rivelata una garanzia. Ma al fianco dei privati ci sono state le istituzioni, a cominciare dalla Regione Liguria con il presidente Giovanni Toti e dall’assessore Ilaria Cavo che hanno lavorato perché quello che poteva essere un semplice (benché straordinario) appuntamento sportivo diventasse un vero evento per la città.

Gli eventi collaterali, il coinvolgimento dei bambini, lo spettacolo di Palazzo Ducale diventato teatro di una esibizione con i campioni del tennis italiano al fianco di maestri, appassionati e giovanissimi, fino al sorteggio organizzato nella prestigiosa sede di Palazzo San Giorgio, sono state scelte azzeccate.

Era un’operazione non priva di rischi, intanto perché messa in piedi in appena due mesi, poi perché in Coppa Davis non c’è la possibilità di avere sponsorizzazioni private. In altre parole l’unica possibilità per far tornare i conti era riempire l’impianto di Valletta Cambiaso. Operazione riuscita: il sold out nei tre giorni lo dimostra. L’arrivo in massa di tifosi francesi (circa 800), ma anche italiani arrivati da tutte le regioni, ha fatto sì che la Coppa Davis diventasse anche l’occasione per fare numeri dal punto di vista turistico, e soprattutto per regalare una bella immagine della città in Italia e nel mondo.

Lo ha riconosciuto anche Yannick Noah, il simpatico ex campione francese, oggi capitano della nazionale transalpina: “Genova è bellissima” ha detto quasi con stupore. E quando sa fare squadra è anche capace di vincere sfide complicate contro scettici e mugugnoni. Game. Set. Incontro.

E adesso ci rivediamo per il bis con le azzurre per la Fed Cup.

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