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E' vero che l'aerosol Ŕ inutile per raffreddore e tosse nei bambini?

di Alberto Ferrando*

giovedý 08 febbraio 2018
E' vero che l'aerosol Ŕ inutile per raffreddore e tosse nei bambini?

GENOVA - E' vero che l'aerosol è inutile per raffreddore e tosse nei bambini?

Laura, Genova

Risponde il dottor Alberto Ferrando - Presidente Associazione pediatri Liguri

Cara mamma,

A stampa sono apparsi vari articoli ove si afferma categoricamente che gli aerosol non servono o non funzionano, sono una realtà italiana ecc.

Dovremmo distinguer tra uso, guidato dal pediatra, e abuso di aerosol con alcuni farmaci mucolitici (mai da usare nei primi anni di vita) o cortisonici utilizzati a sproposito in infiammazioni delle alte vie respiratorie.

Le infezioni delle vie respiratorie sono frequentissime in età pediatrica e molte terapie utilizzate nel passato si sono dimostrate inutili o poco utili, se non dannose. Cosa da diffondere e spiegare ben più importante del battage contro l'aerosol come, ad esempio, l'uso di mucolitici di sedativi della tosse, come la codeina nei bambini nei primi anni di vita. Ma effetti dannosi possono averli anche i vecchi cataplasmi caldi e i fumenti (rischio di ustioni) o di sostanze con canfora applicate e frizionate sul torace.

La scelta di dare una cura di una tosse o di un raffreddore spetta al pediatra curante in quanto è necessaria una visita e una conoscenza della storia del bambino per dare una terapia e l'aerosol è un sistema che consente di far arrivare ai bronchi dei farmaci, o anche la semplice acqua (soluzione fisiologica), rapidamente e direttamente. Esistono altri sistemi per fare questo che sono tuttora poco utilizzati quali i cosiddetti "distanziatori" che si possono usare fin dai primi mesi di vita del bambino e che sono altrettanto, se non più, efficaci e anche più rapidi.

L'utilizzo dell'aerosol trova tuttora indicazioni in alcune infezioni (come laringite ipoglottica) e situazioni ove avviene uno spasmo dei bronchi (broncospasmo associato ad asma o infezioni broncopolmonari) sempre su giudizio medico in caso di difficoltà respiratoria.

Con l'aerosol si possono inoltre fare dei lavaggi nasali in modo rapido ed efficace con particolari adattatori.

L'aerosol terapia, comunque, perché sia davvero efficace, quando indicata, deve essere fatta con apparecchi adeguati per cui non è il caso ri fare dei risparmi o utilizzare apparecchi "datati" che sottopongono il bambino a sedute di durata insopportabile.

Anche qui chiedete consiglio al vostro pediatra e se vi consigliano un apparecchio verificate alcune caratteristiche. La più importante riguarda la dimensione delle particelle nebulizzate: devono essere piccole (cioè con una dimensione tra 0,5 e 5 micron) per raggiungere i bronchi.

Quando indicata la terapia inalatoria (o con distanziatore) è la modalità terapeutica più efficace e sicura per la cura delle patologie respiratorie; consente al farmaco impiegato di agire direttamente sull'organo bersaglio, evitando il ricorso alla somministrazione per via generale (per bocca) e offrendo l'opportunità di ottenere lo stesso effetto terapeutico con un dosaggio minore di quello richiesto da una terapia orale o parenterale.

REGOLE E CONSIGLI GENERALI:

Non usate apparecchi vecchi e rumorosi e lenti. Per vari motivi (uso con tutti i tipi di farmaco, pulizia, durata e affidabilità) si consiglia un aerosol classico (pneumatico). A seconda del motivo per cui si somministra il farmaco usare nebulizzatori o altri dispositivi (per le alte vie respiratorie il Rinowash per esempio).

Infine, è importante considerare per quanto tempo si trattiene il respiro; trattenere il respiro da 4 a 10 secondi determina una deposizione ottimale delle particelle. Poco utile fare aerosol mentre il bambino dorme (scarsa efficacia)

TIPI DI AEROSOL:

Gli apparecchi per aerosol tradizionali sono rappresentati dai:

- Nebulizzatori pneumatici a flusso continuo (a membrana, i più economici, a pistone, a microprocessore)

- Nebulizzatori pneumatici "open vent", che consentono alle particelle di essere aerosolizzate molto più velocemente, a parità di compressore, e quindi di ridurre il tempo di erogazione e migliorare la compliance, che, specie nel bambino, determina in maniera critica l'efficacia della terapia.

- Nebulizzatori ad ultrasuoni.

- Nuove generazioni di nebulizzatori (smart nebulizer) dotati di una maggiore efficienza di somministrazione. Un'interessante innovazione nel campo dei nebulizzatori pneumatici è costituita dalle ampolle attivate con il respiro (breath activated) che generano l'aerosol solo durante l'inspirazione.

- Nebulizzatori mesh: sono portatili, silenziosi e veloci.

- Nebulizzatori "intelligenti", si adattano al respiro del paziente senza spreco di farmaco durante l'espirazione.

Per la scelta dell'apparecchio chiedete consiglio al vostro pediatra

La durata dovrebbe essere intorno tra i 5 e i 10 minuti.

La quantità di liquido da mettere nell'ampolla: 3 ml per nebulizzatore "meccanico" (pneumatico), 5 ml per aerosol ad ultrasuoni.

Dopo aver fatto aerosol lavare con acqua calda e lasciar asciugare all'aria.

Come fare aerosol se il bambino collabora:

Far respirare con il naso per le infezioni delle alte vie respiratorie.

Far respirare con la bocca per le infezioni delle basse vie respiratorie.

Se si utilizza la mascherina questa deve essere ben aderente al viso (l'allontanamento anche di pochi cm riduce la quantità di farmaco inalato)

SE si usa il boccaglio verificare che il bambino non respiri attraverso il naso e non con la bocca

Inspirare lentamente e a fondo.

Espirare lentamente.

Dopo aver fatto aerosol risciacquare la bocca per togliere residui di farmaco.

Si raccomanda un adeguata igiene delle mani e una corretta e attenta pulizia, e asciugatura, dell'ampolla, del boccaglio e della mascherina dell'aerosol sia per il rischio di infezioni sia di malfunzionamento dell'apparecchio se il farmaco residuo cristallizza con conseguente otturazione dei fori.

COME FARE SE IL BAMBINO NON COLLABORA:

Soprattutto nell'età fa 8-9 mesi a 2-3 anni fare l'aerosol, in alcuni bambini, è particolarmente impegnativo. Non esiste una soluzione universale valida per tutti i bambini .

Importante è non cedere ai capricci rinunciando alle terapie ed essere d'accordo tra genitori, e nonni.

A nulla servono minacce e grida. Cercate di utilizzare il gioco, offrite la vostra presenza e disponibilità come sistema premiante.

Ecco alcuni suggerimenti che possono essere messi in atto:

1) Usarlo come gioco: lo fa un pochino papà, poi la mamma e poi il bambino

2) Inventate un gioco: state pilotando una aereo o una astronave: una mascherina al bambino e una a voi e il "ponte di comando" (accendere o spegnere la macchinetta) lo gestite a turno voi con il bambino: decollo, rifornimento, battaglia spaziale ecc

3) "Tecnica della distrazione" da utilizzare nei bambini che si spaventano o urlano al solo rumore della macchinetta. Troviamo un gioco che piaccia al bambino e poi lo facciamo di nuovo appena prende in mano la mascherina o accende l'aerosol. Appena piange o non fa l'aerosol il gioco he gli piace finisce

4) Aerosol alla bambola o al pupazzo del cuore

5) Aerosol con favoletta e/o canzoncina

6) Aerosol davanti allo specchio

7) Aerosol con morso alla maschera (si consente al bambino di tenere il boccaglio o la maschera in bocca)

8) Aerosol con cartone animato/palmare/cellulare

9) Se tutto questo e altro che avrete inventato non si ottenessero risultati soddisfacenti non date alternative, e tenendo il bambino in braccio fissando le sue gambe tra le vostre, e bloccandogli le braccia con una delle vostre, con l'altra mano gli fate aerosol.

Alcuni bambini dopo uno due cicli si rassegnano e si adeguano a farlo soprattutto se si mettono in atto meccanismi gratificanti: "sei stato bravo", hai vinto…una storia, una favola Evitate giocattoli o beni materiali…ne hanno quasi tutti già troppi: Regalategli la vostra presenza.


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