POLITICA

Verso le comunali della Spezia

Dopo l'M5s si muovono Pd e centrodestra: in risalita Manfredini e Peracchini

di Andrea Scuderi

lunedì 13 febbraio 2017
Dopo l'M5s si muovono Pd e centrodestra: in risalita Manfredini e Peracchini

LA SPEZIA - Mentre il Pd non risolve le tensioni tra correnti, il centrodestra gioca d’attesa e la sinistra cerca di trovare l’unità per scegliere un nome condiviso tra le varie anime, è quello del Movimento 5 Stelle il primo candidato sindaco della Spezia: la dipendente delle poste Donatella Del Turco, dopo aver vinto le comunarie, annuncia una campagna elettorale sui temi dell’ambiente e della mobilità sostenibile.

È l’epilogo dopo le polemiche che hanno portato alla bocciatura di Marco Grondacci, giurista ambientale con un lontano passato nel pci e nei verdi e per questo escluso dai grillini. Lo stesso Grondacci potrebbe rientrare in corsa: diverse forze della sinistra spingono per candidarlo, anche se lui al momento, si è detto non disponibile.

Nel partito democratico l’ipotesi di primarie tra i candidati di bandiera di paitiani e orlandiani (Mori e Natale) è data in calo. Riemerge la soluzione Paolo Manfredini, presidente del consiglio comunale uscente, socialista, appoggiato dai giovani Dem.

Nel centro destra c’è una soluzione politica: la candidatura di Andrea Costa, che sta raccogliendo diversi candidati al consiglio comunale con La Spezia Popolare. Ipotesi che prenderebbe corpo in caso di intesa genovese su un candidato leghista, favorendo un accordo politico che comprenda tutta la coalizione che governa la regione. Altrimenti si cercherà nella società civile: l’ex segretario della Cisl Pierluigi Peracchini è il nome più in voga: poi ci sono quelli di Federica Maggiani, presidente provinciale della Cna, e di Renato Goretta, presidente di Atc.




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