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Il sindaco sulla posizione di Doria all'Autorità portuale: "Chiesto che faccia passo indietro"
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“L’obiettivo è trovare una soluzione definitiva entro il 2018. C’è un’opzione che stiamo valutando che lascerebbe le abitazioni lontane circa 900 metri dai depositi costieri, ma non è l’unica soluzione possibile” così il sindaco di Genova Marco Bucci durante il confronto pubblico tra istituzioni, società civile e cittadini svolto giovedì sera a Multedo. Al centro della discussione il futuro del quartiere del ponente genovese dove da tempo i residenti chiedono la riqualificazione e la messa in sicurezza ambientale e non solo della zona.

Il punto focale della discussione è la presenza nel territorio dei depositi costieri di Carmagnani e Superba che da tempo però hanno annunciato la volontà di trovare nuove aree dove portare avanti ed espandere le proprie attività. Nel mezzo una decisione che vede coinvolti più enti ma che per i residenti di Multedo tarda ad arrivare. Nella sede della Multedo 1930 affollata come non mai, si sono incontrate le istituzioni cittadine, i comitati di quartiere e i residenti che hanno dato vita a un dibattito che ha cercato di trovare risposte e soluzioni per il futuro del quartiere. Assente l'Autorità portuale del mar Ligure Occidentale che attraverso il presidente Signorini ha spiegato di non poter partecipare a causa di un impegno fuori Genova. 


“Abbiamo tre obiettivi principali - ha precisato ancora il sindaco Bucci -: riqualificare il quartiere di Multedo, rilocare le aziende Superba e Carmagnani, e infine, fare in modo che nessuno degli occupati delle aziende perda il proprio posto di lavoro. Entro il 2020 vogliamo dare a Multedo una qualità di vita superiore a quella attuale". Il primo cittadino durante l’incontro ha precisato che il Comune ha al vaglio 5 possibili soluzione per la rilocazione delle due aziende. “Faremo una scelta esclusivamente tecnica, l’obiettivo è trovare una soluzione entro la fine dell’anno, ma ricordo che poi la firma finale spetta all’Autorità portuale, questa è una decisione che nasce dal dialogo e dal confronto di più enti”.  

Carmagnani e Superba dal canto loro hanno spigato la necessità vitale dal proprio punto di vista, di trovare una nuova postazione per i depositi costieri. “Non siamo un polo petrolchimico, da noi non avviene nessuna lavorazione – ha spiegato Emilio Carmagnani, direttore generale di Carmagnani -. Da noi i prodotti arrivano, li travasiamo e poi vengono spediti ai destinatari. Non ci sono lavorazioni e non ci sono emissioni. Abbiamo la necessità di spostarci da Multedo e allargare i nostri spazi a disposizione”.

Ma sono soprattutto i comitati di quartiere rappresentati da Gian Piero Cellerino del comitato Multedo ambiente e Fabio Marchetti del Comitato quartiere Multedo a premere per arrivare al più presto possibile a una decisione definitiva sul tema. “Una scelta che deve essere tecnica e non politica. Vogliamo che siano gli esperti della materia a decidere la soluzione migliore” spiega Marchetti .

Al dibattito presente anche l’opposizione comunale che attraverso la voce di Mauro Avvenente (Pd) cerca di fare il punto sulla vicenda delocalizzazione di Superba e Carmagnani: “Dal dibattito di oggi è emersa una cosa molto chiara dove tutti sono d’accordo: Superba e Carmagnani devono spostarsi da Multedo – afferma Mauro Avvenente -. Ma non ci vengano raccontate favolette, sono percorsi lunghi per l’iter burocratico che devono affrontare. Sono anni che se ne discute”. E dallo stesso Avvenente non manca una risposta al veleno nei confronti del rappresentante di Carmagnani: “Non accetto che ci venga detto che non esiste il rischio di inquinamento esterno per le attività svolte. Ricordo che anni fa il prefetto chiuse la fabbrica e i bambini della scuola vicina furono costretti a uscire dalle finestre” conclude Avvenente.

E nel corso della serata c’è spazio anche per pesanti critiche provenienti da più bocche di fuoco destinate all’ex sindaco di Genova Marco Doria. L'ex primo cittadino nel corso dell’ultimo comitato di gestione dell’Autorità portuale a sopresa dopo lunga assenza si è presentato votando il rinnovo della concessione a Porto Petroli. “Gli abbiamo chiesto di fare un passo indietro all'interno del comitato dell'Autorità portuale” ha spiegato Bucci.