PORTI E LOGISTICA

I camalli per la prima volta avranno un badge

Culmv, via libera alla proroga: mini rivoluzione nel porto di Genova

marted́ 31 ottobre 2017



GENOVA - Approvata in extremis la proroga dell'autorizzazione per la Culmv che consente ai camalli di operare sulle banchine del porto di Genova per altri due anni. Lo ha deciso il comitato di gestione dell'autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale riunito a Palazzo San Giorgio, dopo il via libera arrivato dalla Commissione consultiva con i sindacati. 

Con la nuova delibera, che entra in vigore già dal primo novembre, scatta una piccola rivoluzione nei porti di Genova e Savona. I camalli, per la prima volta nella loro storia, dovranno usare un badge per segnare le presenze e rispettare tassativamente alcune normative di sicurezza pena il pagamento di sanzioni che ricadranno direttamente sui soci. Prevista anche una stretta sul rispetto delle pause, che dovranno adeguarsi a quelle osservate dal personale dei terminal. Dal canto loro, i terminalisti dovranno pagare le fatture entro quindici giorni.

Entro tre mesi la compagnia dovrà presentare un piano di investimenti ed efficientamento, pena l'avvio di una procedura che potrebbe portare alla revoca dell'autorizzazione. Tra i punti più sentiti da portuali e terminalisti, la definizione di una tariffa in base ai carichi di lavoro previsti per i prossimi anni. La Culmv dovrà poi assumere decisioni sulla formazione di nuovo personale, che l'Autorità portuale conta di poter finanziare, e sui prepensionamenti che consentiranno di non ridurre gli organici attualmente a 930 unità. 

"Abbiamo accordato la proroga - ha spiegato il presidente Paolo Emilio Signorini - sulla base di alcune considerazioni. In primo luogo perché c'è lavoro in porto, aumentano le giornate lavorate dalla compagnia e aumenta la formazione. Abbiamo però subordinato questa proroga al fatto che vengano rispettate, da parte dei soci della compagnia che operano presso i terminal, alcune norme. In primo luogo il rispetto degli orari di lavoro e in secondo luogo la sicurezza, che erano richieste molto sentite dai terminalisti. Il mancato rispetto di queste norme sarà sanzionato con alcune penali inflitte dal terminalista e che la compagnia imputerà al singolo socio inadempiente. Dal canto loro i terminalisti si impegnano a pagare con maggiore sollecitudine".

Commenti



I NOSTRI BLOG