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Pari aquilotto con autogol di Albiol, poi gli azzurri chiudono
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 Il Napoli-due, imbottito di seconde linee, conquista i quarti di finale della Coppa Italia battendo lo Spezia per 3-1 e facendo conoscenza, sia pure per soli dieci minuti, con Pavoletti, ultimo arrivato dal mercato invernale.

Sarri (in tribuna per squalifica, sostituito in panchina dal secondo Calzona) cambia gli uomini ma il gioco degli azzurri è sempre lo stesso. Possesso palla, costruzione delle azioni d'attacco attraverso il palleggio ed il giro palla veloce, inserimenti delle punte a suggerire la conclusione dell'azione. Insomma si vede anche in Coppa Italia il solito campionario di azioni e di gioco cui i partenopei hanno ormai abituato.

La partita si mette subito bene per i padroni di casa che al 2' sono già in vantaggio grazie ad un'azione personale di Zielinski. Ma il raddoppio non arriva e lo Spezia, che fa quel che può, raggiunge il pareggio grazie ad un'autogol di Albiol su tiro dalla distanza di Piccolo. Il primo tempo finisce 1-1 ma all'inizio della ripresa la maggiore qualità tecnica dei partenopei viene fuori ed in due minuti la squadra di Sarri mette a segno un uno-due, con Giaccherini e con Gabbiadini, che chiude definitivamente la gara.

Per il resto c'è posto per il debutto di Leonardo Pavoletti, al quale Sarri dà il via libera, dopo la lunga sosta per l'infortunio ed il passaggio al Napoli, a dieci minuti dalla fine. All'87' l'ex genoano, dopo una bella azione corale del Napoli, devia da solo davanti alla porta, ma alza troppo la mira ed il pallone finisce oltre la traversa. Un suo gol sarebbe stata la ciliegina sulla torta per i tifosi (20 mila nonostante il freddo polare, anche grazie ai prezzi stracciati praticati dalla società), ma già domenica al San Paolo, dove il campionato riprende con il Pescara, l'attaccante che oggi ha debuttato, potrebbe essere ripresentato in campo.