CRONACA

Scrivono le organizzazioni sindacali: "Possiede tv privata, Ŕ in conflitto di interessi"

Convenzione Stato-Rai, Fnsi-Usigrai criticano la nomina del sen. Rossi

venerdý 03 marzo 2017
Convenzione Stato-Rai, Fnsi-Usigrai criticano la nomina del sen. Rossi

ROMA - "Quale sarebbe il commento se la Lega Calcio decidesse di affidare al Presidente della Lazio la campagna acquisti della Roma? Fnsi, Usigrai e Associazione Ligure dei Giornalisti hanno profondo rispetto per i ruoli istituzionali. E quello di relatore di un testo fondamentale come lo schema di Convenzione Stato-Rai è profondamente delicato, in particolare per il sistema di valori democratici e per l'indipendenza del Servizio Pubblico. Per queste ragioni troviamo perlomeno bizzarro che un ruolo del genere venga affidato a un senatore in palese conflitto di interessi: Maurizio Rossi è proprietario di una tv privata locale e ha sempre fatto una palese battaglia per far assegnare all'emittenza privata una parte della Concessione di Servizio Pubblico".

E' quanto affermano le organizzazioni sindacali, in una nota diffusa dalla Federazione nazionale della stampa, dopo che l'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza ha nominato il senatore Rossi (Gruppo Misto) relatore di minoranza (e il deputato Vinicio Peluffo, Pd, relatore di maggioranza) dello schema di convenzione, che dovrebbe approdare la prossima settimana in Consiglio dei ministri.

"Non solo: nella sua emittente - affermano ancora Fnsi, Usigrai e Associazione ligure dei giornalisti - non è mai stato riconosciuto il valore dei contratti di lavoro giornalistico. Quale serenità nel condurre i lavori potrà mai avere? Quale serenità di giudizio?".

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