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venerdì 01 giugno 2012

Confcommercio Savona: "In sei mesi chiusi ottanta negozi"

CRONACA

Confcommercio Savona: "In sei mesi chiusi ottanta negozi"

venerdì 01 giugno 2012
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Savona - L'allarme arriva direttamente dal presidente di Confcommercio Savona, Vincenzo Bertino: "Soltanto nella città capoluogo, la crisi ha provocato la chiusura di ottanta negozi negli ultimi sei mesi".

Un dato pesantissimo che secondo Bertino può essere contrastato con la capacità di rinnovarsi e con una diminuzione degli affitti ormai da capogiro: "Quello che chiediamo come commercianti è meno tasse e più crescita. Le vendite si sono totalmente fermate. Per la nostra provincia, via immediato ai gradi progetti" conclude il numero dell'associazione ponentina.

Notizia a cura della Redazione di Primocanale
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
giorgio il 09/06/2012 alle ore 07.51
x Alfonso , sei andato fuori tema 5 in italiano.
Alfonso il 05/06/2012 alle ore 09.47
La Liguria è la Liguria: è fatta così. Mi verrebbe da dire che è una regione sui generis, in particolare la ns provincia. Ovunque si vada in Italia e nel mondo, pur con le debite eccezioni, si può trovare convenienza e disponibilità. Da noi non'è proprio così. Il commerciante ligure è diverso dagli altri per causa propria o altrui motivi. E poi in bene o in male la ns regione sta diventando la zona del commercio a 360°: che siano centri commerciali o negozi basta che ci siano e non sempre con convenienza e novità. Mancano centri sportivi a parte il CASERMONE sorto da poco; la nuona piscina della RARINANTES SAVONA: esternamente un obrobrio. Mancano sale cinematografiche decenti: grandi e confortevoli. La multisala?.Bella idea, peccato che alcune siano grandi come il FILM STUDIO e con un acustica da stadio. Il Priamar, sotto utilizzato. Potrebbe diventare un' area con attività non necessariamente commerciali. Li potrebbero nascere teatri nuovi, magri alberghi, nascere un centro che raduni appassionati di cinema; aree per conferenze (vedi la sala della SIBILLA). Non esiste solo la vecchia DARSENA, esiste una città. Non esiste solo il commercio, esistono anche altre attività.
giorgio il 04/06/2012 alle ore 10.03
Vorrei difendere i negozianti. Per tanti anni hanno lavorato più ore che altri , hanno fatto studiare i loro figli, che oggi con un lavoro magari in banca guadagnano ( visti i tempi) più dei loro genitori, i quali arrivati alla fine della vita lavorativa ben poco gli rimane , se non la loro casa e magari una piccola casetta in campagna. Ma se fate i conti di quante ore hanno lavorato nella loro vita , senz'altro hanno guadagnato meno che certi Politicanti e certi operai doppio-lavoristi o assenteisti. Li rimpiangerete questi negozianti che erano il tredunion con voi e il mercato , oggi ce internet ,ma provate ad avere un sorriso e un buon giorno da internet.
giorgio il 04/06/2012 alle ore 09.12
Vorrei difendere i negozianti. Per tanti anni hanno lavorato più ore che altri , hanno fatto studiare i loro figli, che oggi con un lavoro magari in banca guadagnano ( visti i tempi) più dei loro genitori, i quali arrivati alla fine della vita lavorativa ben poco gli rimane , se non la loro casa e magari una piccola casetta in campagna. Ma se fate i conti di quante ore hanno lavorato nella loro vita , senz'altro hanno guadagnato meno che certi Politicanti e certi operai doppio-lavoristi o assenteisti. Li rimpiangerete questi negozianti che erano il tredunion con voi e il mercato , oggi ce internet ,ma provate ad avere un sorriso e un buon giorno da internet.
SODA CAUSTICA il 04/06/2012 alle ore 08.37
Non è necessario cercare le colpe, è questa società ceca e con palle molle piuttosto che fare due passi a piedi in centro per fare acquisti preferisce fare 10-20 e a volte anche 50 kilometri per visitare ed acquistare nei vari outlet o centri commerciali. La funzione sociale che faceva il negozio sotto casa è finita con il cambiamento delle generazioni, e purtroppo non si torna indietro a meno che le sopravvenute problematiche ( pochi soldi) non ci inducano a fare della spesa locale il nostro riferimento giornaliero. Occorre pero la volontà politica per invogliare questi negozi ,con basse tasse e incentivi.,
Gino il 03/06/2012 alle ore 19.59
Bravo rinaldo che ha capito tutto. Bravo veramente. rinaldo ha anche capito come funziona il commercio e soprattutto la vera differenza tra forza acquisti di un grosso gruppo e di un negozietto, bravo rinaldo.
RINALDO il 03/06/2012 alle ore 14.58
E SE GLI STESSI COMMERCIANTI COMINCIASSERO VERAMENTE A PAGARE TUTTE LE TASSE E A CALMIERARE I PREZZI?.FORSE ANCHE I CENTRI COMMERCIALI SAREBBERO MENO APPETIBILI.PURTROPPO IL "NEGOZIO SOTTOCASA" HA PREZZI NOTEVOLMENTE SUPERIORI.ANCHE UN EURO DI GASOLIO VIENE AMMORTIZZATO DALLA SPESA GLOBALE AL CENTRO COMMERCIALE.NON VOGLIO SENTIRE COMMERCIANTI LAGNARSI ADESSO DOPO ANNI DI LAUTI GUADAGNI
renatoslt il 01/06/2012 alle ore 22.11
Fintanto chè in Italia si continuano a creare centri commerciali è naturale che le piccole e medie attività sono e saranno sempre meno, qualcuno ha creato questa giostra malefica che farà purtroppo morire il piccolo commercio.
giobatta e... il 01/06/2012 alle ore 17.02
SARA' COLPA DEI SUPERMARCHET DELLA GLOBALIZZAZIONE e delle bancarelle abusive??
Savona