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Dopo l'incontro a Roma con Ermini e Serracchiani
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"Proficuo e molto cordiale". Commenta così Livio Di Tullo, vice sindaco e candidato alla poltrona di primo cittadino di Savona, l'incontro avuto nelle scorse ore a Roma con Debora Serracchiani e il commissario del Pd ligure David Ermini. "Mi è stato chiesto d raccontare la mia opinione sulla situazione politica nella nostra città e il mio punto di vista sulla situazione che si è venuta a creare", spiega Di Tullio a Primocanale.

"Io ho riconfermato che - al di là della mia persona, che sono e resto un candidato - la strada giusta è quella di fare le primarie. Cioè di lasciare decidere il candidato sindaco ai cittadini savonesi che si riconoscono nel centrosinistra", afferma il vice sindaco.

Di Tullio ritiene che non vi siano preclusioni da parte dei vertici nazionali del partito allo svolgimento della primarie nella città della Torretta. "Non ho trovato un atteggiamento negativo da parte della segreteria nazionale", dichiara. "C'è naturalmente e comprensibilmente la voglia di capire bene qual è la situazione. Credo che nei prossimi giorni ci saranno altri incontri con altri protagonisti savonesi".

Ma cosa è emerso alla fine durante l'incontro? "Abbiamo convenuto che l'assemblea comunale dell'8, che avvia definitivamente il discorso delle primarie, resta confermata e quindi inizieranno tutti gli adempimenti propedeutici alla preparazione della data del 6 marzo. Poi, se nel frattempo dovessero intervenire fatti nuovi, siamo d'accordo che ci risentiremo", conclude Di Tullio.