CULTURA

Il regista tra Shakespeare, indipendenza creativa e il fascino del teatro

Come si diventa attori studiando a Genova? I consigli di Alberto Giusta

di Nicolo' Beretta

marted́ 20 febbraio 2018



GENOVA - Alberto Giusta, attore e regista genovese diplomatosi presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile nel 1995 ha concesso un'intervista, ai microfoni di Primocanale, raccontandoci qualche aneddoto sulla sua carriera e sulle attuali prospettive dei giovani diplomati alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile nella quale Giusta insegna recitazione oltre ad essere socio fondatore della compagnia Gank.

“10 anni fa con la regia di Marco Sciaccaluga, recitai nell’Agente Segreto e nel contempo ho cominciato ad insegnare come collaboratore esterno alla scuola del Teatro Stabile di Genova, scuola di recitazione. Lì ho avuto modo di conoscere grandi talenti che stanno lavorando sia nell’ambiente teatrale che cinematografico sia nelle serie Tv. Ogni anno da Genova escono sempre attori molto bravi, nominare qualcuno farei un torto agli altri, il livello della scuola del Teatro Stabile di Genova è un livello molto alto, si tratta di un’eccellenza nel campo teatrale in Italia per cui sono molto contento che ad Aprile tornerò a collaborare, insegnando recitazione. Considero l’insegnamento, il teatro in generale, un’arte collettiva: un’arte di scambio dove è sempre piacevole, da sempre motivo di arricchimento poter incontrare allievi, o attori già formati, non si finisce mai di apprendere, di succhiare dagli altri”

Tra gli spettacoli di cui è stato regista Alberto Giusta anche “Terrorismo” dei fratelli Presnjakov e  “Coltelli nelle galline”di Harrower, opere in cui la violenza la fa da padrone. Che tipo di insegnante è Alberto Giusta?

“Erano testi di drammaturgia contemporanea (mise en espace) che sono stati messi in scena dal Teatro di Genova alcuni anni fa. Cerco di coltivare nell’allievo un’indipendenza creativa, credo che un attore debba essere molto autonomo nelle sue proposte teatrali. Da regista amo vedere degli attori che mi propongano tanto materiale, al limite se ne scarta un po’, un attore che propone è sempre meglio di un attore che dice fai di me quello che vuoi, preferisco un attore autonomo”

Come si arriva preparati ad un provino del Teatro Stabile di Genova? “Ci sono tante scuole che possono preparare per un provino con la scuola di teatro di Genova, ricordo il CFA, diretto da Luca Bizzarri, consiglierei una scuola di questo tipo che forma per poter ambire ad entrare, non è facile ma non bisogna perdere la speranza”

Con la sua esperienza, anche se con ruoli minori, del piccolo e grande schermo qual è la differenza tra la preparazione di uno spettacolo teatrale e uno televisivo? “Giovedì sera sarò un protagonista di puntata di Don Matteo 11, all’attività teatrale che mi occupa totalmente, riesco nei ritagli di tempo a trovare spazio nel cinema e in tv. Lo spettacolo teatrale ha il fascino che avviene tutto lì dal vivo, lì ora, e ogni sera è diversa dall’altra, nel campo televisivo e del cinema hai più possibilità, una scena se non riesce, viene ripetuta all’infinito finchè non viene bene. Io amo il contatto con il pubblico, l’attività teatrale è quella che più mi soddisfa e mi riempie di gioia

Quanto è ancora attuale Shakespeare, protagonista di tanti spettacoli con Alberto Giusta sia attore che regista?  “Per dirti quanto è attuale e universale, nei miei workshop, laboratori di teatro che conduco in giro per l’Italia faccio sempre preparare il monologo di essere o non essere, sia per gli uomini che per le donne, perché credo che dentro quel monologo ci siano una quantità di spunti di relazione con la vita di tutti i giorni, con la realtà quotidiana e con sentimenti che sono universali che è difficile trovare in altri autori”

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