cronaca

2 minuti e 18 secondi di lettura
Il nome del commissario alla ricostruzione ancora non c’è: lo aveva anticipato il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli e ieri, al termine di un travagliato Consiglio dei Ministri, si è avuta la conferma che l’uomo che avrà in mano poteri speciali per ridare a Genova il suo ponte in tempo record sarà designato con un secondo provvedimento ad hoc.

Per ora si conoscono solo i confini del ruolo commissariale: saranno gli stessi, quindi molto ampi, attribuiti in occasione del terremoto de L’Aquila a Guido Bertolaso. Il commissario quindi, avrà il potere di aggirare molte norme di legge allo scopo di velocizzare il completamento dell’opera. Ma chi sarà il prescelto per questo delicato incarico?

In un primo momento sembrava scontato che il presidente della Regione Giovanni Toti, dopo la nomina a commissario per l’emergenza, avrebbe continuato il suo lavoro anche nella fase della ricostruzione: poi sono arrivate le tensioni, via via sempre più forti, con i ministri Toninelli (soprattutto) e Di Maio. Oggi è sostanzialmente impensabile che il governatore possa ottenere la nomina e il governo sta studiando profili alternativi.

Il primo, ma oggi sembra già ‘bruciato’, è quello del sindaco Marco Bucci: avrebbe tutte le carte in regola, rappresentando la continuità con Toti senza quell’esposizione mediatica nazionale che ha reso difficili i rapporti tra il governatore e il ministro; è sindaco della città, è uomo operativo e apprezzato a tutti i livelli. Ma, a quanto pare, è stato lui stesso a mostrarsi perplesso, viste le innumerevoli incombenze che già rendono fittissima la sua agenda quotidiana: aggiungere un incarico delicato come quello di commissario potrebbe essere fisicamente impossibile.

Altro nome circolato in questi giorni è quello del sottosegretario ai trasporti Edoardo Rixi: genovese, uomo di governo, fidato collaboratore di Toti, azionista di maggioranza in consiglio regionale (è il segretario della Lega in Liguria), potrebbe essere quell’uomo del ‘dialogo’ che lui stesso auspicava in quel ruolo.

Commissario alla ricostruzione potrebbe essere anche il presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini: il ‘capo del porto’ avrebbe le competenze giuste per poter lavorare in sinergia con il Mit e rappresenterebbe al meglio le pressioni a fare presto di tutta la comunità economica cittadina.

Più esperta di emergenze, ma certamente non meno qualificata, Immacolata “Titti” Postiglione: ha una lunga carriera alla presidenza del consiglio e si è occupata in prima persona di moltissime catastrofi, l’ultima quella di Rigopiano, nel centro Italia. 

Il commissario dovrà rispondere al governo ma, idealmente, dovrebbe essere collegato al territorio: chi sarà il prescelto?