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mercoledė 23 maggio 2012

Caso Adinolfi, Piccirillo: "Anarchici organizzati per lotta armata"

CRONACA

Caso Adinolfi, Piccirillo: "Anarchici organizzati per lotta armata"

mercoledė 23 maggio 2012
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Genova - L'attentato di Genova contro l'ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi contiene elementi di novità, rivelando una premeditazione ed una organizzazione che si distacca dalla prassi spontaneista e non gerarchica che ha caratterizzato finora gli anarchici.

 

Lo ha detto il direttore dell'Aisi, Giorgio Piccirillo, alla commissione Affari costituzionali della Camera. Nel caso specifico, ha spiegato Piccirillo, "contro ogni logica anarchica che si vanta di non avere organizzazione e di agire attraverso lo spontaneismo totale, c'é stato il furto della moto, i sopralluoghi ripetuti, la fuga: elementi che denotano premeditazione ed organizzazione. Inoltre "ha aggiunto  "Nel documento di rivendicazione si fanno nomi di terroristi degli anni '70 e '80 a conferma che si vuol tornare a quel tipo di violenza".

Il passaggio all'azione armata diretta ed all'organizzazione, secondo il direttore dell'Aisi, potrebbe anche dare una mano agli investigatori e, ha sottolineato, "ora che stanno facendo il salto di qualità, il giorno in cui saranno arrestati ci sono tutti gli elementi per contestare loro anche il fattore associativo".

Notizia a cura della Redazione di Primocanale
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
C,F,1946 il 24/05/2012 alle ore 11.02
Gli anarchici, sempre gli anarchici: da Sacco e Vanzetti ad Adinolfi passando per Piazza Fontana sono sempre loro gli autori degli attentati! Ma chi volete prendere in giro? RIDICOLI!!Leggetevi bene quello che ha detto questo "direttore": e' una contraddizione continua e lo pagano pure per dire fesserie e certo non 1000 euro al mese
giogrillo il 24/05/2012 alle ore 09.18
ATTENZIONE . se fossero ancora una volta i "servizi" oggi creare una strategia della tensione serve a distogliere l'attenzione pubblica da quello che gli stanno facendo ( in Italiano si chiama sodomia) . Se i nostri preposti sono in buonafede anche lė dovrebbero indagare . cri cri cri cri
Giobatta Parodi il 24/05/2012 alle ore 05.33
pių che lotta armata parlerei di "lotta vigliacca", sparare in agguato non č nč lotta nč armata, č vigliaccheria.
caruggi il 23/05/2012 alle ore 22.58
daccordissimo nel NON ascoltare i cattivi maestri..ma i buoni maestri NON sono i dirigenti ansaldo ricordatevelo quando licenziavano 50enni padri di famiglia (anni 80/90)per me sono CATTIVI MAESTRI ANCHE LORO
erredivų il 23/05/2012 alle ore 21.28
E' inutile e assurdo uccidere per cancellare l'idea di libertā.
marco il 23/05/2012 alle ore 20.20
Questo dimostra che in tempi instabili come questi i tagli verso le forze dell'ordine non devono esserci.
federico il 23/05/2012 alle ore 20.19
Nessun commento? Ecco qua un altro, piccolo ma non insignificante frutto del colpevole e criminale oblio che ha coperto gli anni piu bui e tristi della nostra storia: l'indifferenza. Non dimentichiamoci mai dei feriti e morti innocenti che la citta' ha pianto, del dolore delle famiglie, dell'angoscia di quei giorni. E non smettiamo mai di condannare i "cattivi maestri" che trovano sempre argomenti per giustificare l'odio cieco e barbaro che invade le loro menti e i loro gesti.
Genova