ECONOMIA

SarÓ illustrato oggi a Milano. Cooptato Fenoglio

Carige, approvato il piano industriale: la presentazione in diretta streaming

mercoledý 13 settembre 2017
Carige, approvato il piano industriale: la presentazione in diretta streaming

GENOVA - Il cda di Banca Carige ha esaminato e approvato il nuovo piano industriale al 2020 che verrà comunicato al mercato oggi prima dell'apertura di Borsa e illustrato in mattinata dall'amministratore delegato, Paolo Fiorentino, alla comunità finanziaria a Milano. Primocanale sarà in diretta streaming a partire dalle 10.30, replica in tv alle 13.00 sul canale 11.

Il consiglio, a quanto si apprende da fonti finanziarie, ha anche provveduto a cooptare tra gli amministratori Giacomo Fenoglio, in quota a Gabriele Volpi, secondo azionista della Banca. Dopo le dimissioni di Guido Bastianini, che Fenoglio sostituisce, Volpi ha ritirato la richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea del prossimo 28 settembre. Volpi aveva proposto di mettere ai voti dei soci la revoca dell'ex amministratore delegato e direttore generale Bastianini ma le sue dimissioni, intervenute nei giorni scorsi, hanno reso superflua la richiesta.

GLI AGGIORNAMENTI:

9.00 - Apertura positiva in Borsa per Banca Carige (+3.1%)

LA PROPOSTA MALACALZA - La proposta di aumento di capitale senza esclusione del diritto di opzione presentata da Malacalza Investimenti per Banca Carige, in alternativa a quella del Cda, "favorirà la formazione di un ampio consenso dell'azionariato in assemblea e, auspicabilmente, del mercato stesso in merito alla prospettata operazione di ricapitalizzazione". E' quanto si legge a conclusione della relazione all'assemblea fatta da Malacalza Investimenti e resa disponibile da Banca Carige.

La proposta della holding, primo azionista della banca, è infatti finalizzata a "influire positivamente sulla capacità della banca di raccogliere capitale di rischio e a consentire a tutti gli azionisti della banca di vedere soddisfatto l'interesse a una maggiore tutela del proprio investimento".

La possibilità di escludere il diritto di opzione vanificherebbe infatti i "sacrifici" dei soci che in questi anni hanno sostenuto la banca con due aumenti di capitale per complessivi 1,65 miliardi di euro e sarebbe "percepita negativamente" dal mercato, che vedrebbe gli azionisti fedeli 'scaricati' a favore di nuovi investitori.

L'adozione della delibera di Malacalza - che "non contempla alcuna variazione" in merito a tempi e importi rispetto a quella del Cda - eviterebbe inoltre di ingenerare nel mercato l'idea di "un abbandono" della banca da parte dei suoi azionisti.

Malacalza Investimenti precisa che la sua proposta "è stata attentamente formulata al fine di tener conto del fatto che l'attuale testo della proposta del consiglio è stato sottoposto alle autorità regolamentari competenti e che, ove necessarie, eventuali integrazioni dei provvedimenti autorizzatori potranno essere ottenute in modo agevole dalla banca vista l'indentità di fini e mezzi della proposta di Malacalza Investimenti rispetto alla proposta del consiglio". Solo un aumento di capitale con diritto di opzione, per Malacalza, "consentirebbe a tutti gli azionisti di vedere soddisfatto il loro interesse di lungo periodo nei confronti dell'auspicato miglioramento dell'andamento economico finanziario della banca in seguito all'aumento di capitale e contribuirebbe ad aumentare la fiducia" verso la banca e il management da parte della banca.


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