IL COMMENTO


Care autostrade, non siamo dei polli

di Maurizio Rossi

domenica 22 aprile 2018
Care autostrade, non siamo dei polli

La situazione delle autostrade liguri è drammatica per mancanza di investimenti, l’incuria da decenni ma anche per la guerra in atto tra i diversi concessionari autostradali.

La società Autostrade Spa (che fa riferimento al gruppo Benetton) capitanata dal durissimo Castellucci gestisce la parte centrale della nostra regione: da Savona e Sestri Levante. A ponente invece il concessionario è Atostrada dei Fiori, lo stesso che gestisce da Sestri Levante al confine con la Toscana tramite la Salt Spa. Ambedue hanno come azionista di riferimento il gruppo GAVIO.

Si inserisce nella disputa l’Europa che giustamente non ha nessuna voglia di vedere richieste di proroghe lunghe, deve ancora sciogliere per davvero il tema Gronda di Genova e considera, come avvenuto in Francia, eventuali proroghe molto limitate (max 5 anni).

Noi di Primocanale abbiamo visto cosa e’ accaduto e ben raccontato dalla nostra giornalista Elisabetta Biancalani quando poco tempo fa nevico’ forte e l’autostrada del levante, da Sestri Levante era praticamente inagibile causa neve.  Sui tabelloni del tratto autostradale di competenza di Austrade Spa, ad esempio a Nervi, Recco, Rapallo sino a Sestri Levante non vi era alcuna indicazione che permettesse all’utente automobilista di comprendere in quale inferno sarebbe entrato da Sestri a Spezia. Ne facemmo una polemica invitando  l’assessore Giampedrone a intervenire, per creare una informazione coordinata, al di fuori delle beghe tra concessionari, ma nell’interesse degli automobilisti liguri o che attraversano la Liguria.

Ora nasce la guerra contro Autofiori per l’incidente di due giorni fa e conseguente blocco della Galleria verso Ventimiglia.

E’ proprio Autostrade (quella dell’Amministratore delegato Castellucci) che comunica di “non mettersi in viaggio verso il ponente ligure” Perche’? Forse ha ragione, essendoci gia’ 20 km di coda arrivava quasi nel tratto di sua competenza ma e’ chiaro che la guerra in atto e’ totale fra i diversi concessionari e a farne le spese sono siamo noi e i turisti che vogliono venire nella nostra regione.  La neve a levante non si comunica il fuoco a ponente sì?

E possiamo dimenticare i recenti tre blocchi totali per incidenti nelle tratte di concessione ad Autostrade (minimizzati) intorno a Genova nelle ultime settimane? E le code autostradali interminabili ogni giorno che rendono inaccettabile la viabilità intorno alla Superba?

Siamo sotto scacco dei due concessionari autostradali che gestiscono la rete ligure e che si attaccano e fanno dispetti.

Noi subiamo, ma non siamo polli, tantomeno da spennare considerando quanto paghiamo peraltro per un servizio che non puo’ definirsi tale.

Questo sistema autostradale e’ inaccettabile da levante a ponente e ancor più’ proprio intorno a Genova dove il concessionario e’ diverso

E’ un sistema da terzo mondo, non in regola con gli standard europei di sicurezza, senza corsie di emergenza, con traffico veicolare e di Tir enormemente superiore a quanto la cosiddetta “autostrada” puo’ ricevere.

Noi non ci schieriamo a favore dell’una o altra parte. Noi ci schieriamo con i cittadini che subiscono gravi disservizi e pagano carissime autostrade che non si possono definire tali.

La politica locale e nazionale ne deve prendere atto: la Liguria è in ginocchio per i collegamenti inadeguati che abbiamo. Serve un piano di emergenza immediato e si deve imporre una forte collaborazione almeno sul tema informativo tra i diversi concessionari coordinato per il bene e il rispetto degli utenti.

E si deve analizzare ogni possibile intervento per migliorare a breve medio e lungo periodo la carenza infrastrutturale autostradale che non si limita alla Gronda ( che arriverà’ come minimo tra 15 anni) così come per quella ferroviaria non si limita al Terzo Valico.

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