ECONOMIA

L'allarme dal profondo entroterra genovese

Botteghe montane, il grido di Nadia: "Senza bando della Regione, chiudo entro l'anno"

giovedý 17 marzo 2016

Non si ferma la battaglia di Viaggio in Liguria a favore delle piccole botteghe montane: ultimo caso Davagna dove la negoziante lancia un vero e propria allarme attraverso gli schermi di Primocanale.


DAVAGNA -  "O pago una cosa o rimango indietro con l'altra". 

L’ultimo grido d’allarme raccontato a Viaggio in Liguria giunge da Davagna. A lanciarlo è la signora Nadia che nel borgo tra Bargagli e Torriglia nel profondo entroterra genovese vive da quarant’anni e da un biennio prova a condurre, tra innumerevoli difficoltà, una storica bottega. Lo fa con la collaborazione del figlio, prova a innovare avendo messa in negozio anche il lotto, ma la storia è quella sentita tante, troppe volte lungo l’appennino: "Se il bando della Regione non diventa operativo, qui, si chiude in pochi mesi".  

Il futuro prossimo è scritto a Davagna. Fin da subito la signora Nadia potrà beneficiare dell'opportunità Carrefour con approvvigionamenti scontati del 20% su tutta la merce, ma ora serve l'intervento pubblico. La sua rappresenta la prima bottega per chi percorre la strada che risale la valle da Bargagli. Qualche chilometro più avanti c’è un’altra signora ma lì, nonostante un’età anagrafica più avanzata, la differenza è fatta dalle mura di proprietà. Salvate la soldatessa Nadia, dice la gente di Davagna: terra dove i servizi restano molto spesso sogni lontani: banca una volta a settimana, Posta senza sportello Postamat.

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