SALUTE E MEDICINA

Il centro alcologico ligure incontra i ragazzi a OrientaMenti

Boom nuove droghe e birre 'tagliate': giovani liguri nella trappola dei mix

di Fabio Canessa

venerd́ 10 novembre 2017
Boom nuove droghe e birre 'tagliate': giovani liguri nella trappola dei mix

GENOVA - Alcol, fumo, droghe o sostanze-surrogato. Spesso in combinata, o tutto insieme. Magari proprio nella 'bionda' del sabato sera. I dati più recenti in possesso del centro alcolico ligure dicono questo: gli under 20 che vengono a farsi curare per le patologie del troppo bere sono sempre più numerosi, ma anche sempre più aperti all'uso di altre sostanze.

Tra i neo-maggiorenni il 47% ha usato cannabinoidi (ma tra i 15 e i 17 sono già il 28%) e il 13,5% ecstasy, mentre tra i 15 e i 19 anni il 18,7% assume psicofarmaci non prescritti. Quindi non solo baby-dipendenti, ma anche poli-consumatori. "Questa tendenza pericolosa ci crea grossi problemi assistenziali - osserva Gianni Testino, direttore del centro - perché non sempre si possono usare farmaci su ragazzi così giovani".

Lo scenario si complica con la crescita delle nuove droghe. Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce nel 2017 ha individuato 456 molecole sintetiche usate spesso come surrogati di marijuana, hashish, allucinogeni ma molto più dannosi e potenti (anche 300 volte) dei loro corrispettivi naturali. Addirittura ci sono siti web che spiegano come consumarli. I rischi sono altissimi. Si può morire con una sola assunzione, o rimanere pesantemente segnati: "Ci sono pazienti - riferisce Testino - che dopo aver usato una volta queste sostanze hanno intrapreso un percorso psichiatrico".

Ma una birretta ogni tanto, almeno, è concessa? Anche qui, le cose stanno cambiando. Perché capita che tanti ragazzi finiscano in cura attaccandosi a bottiglie di una sola marca. "Abbiamo notato tra i nostri pazienti - spiega ancora Testino - che alcuni tipi specifici di prodotti riescono ad agganciarli molto meglio. Parliamo soprattutto di birra, ma anche di superalcolici. E pensiamo che questo sia connesso alla modalità di produzione". In altre parole, è possibile - ma non ancora accertato - che insieme a malto e luppolo finiscano additivi in grado di stimolare il piacere e provocare dipendenza.

Un'occasione per spiegare a giovani e famiglie cosa sta succedendo è offerta dal Salone OrientaMenti, in programma dal 14 al 16 novembre ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova. Tre gli incontri organizzati dal centro alcologico: uno martedì 14 alle 15 coi ragazzi, dal titolo 'Giovani e libertà', un altro mercoledì 15 coi docenti nell'ambito del progetto 'Educazione ai corretti stili di vita' e infine alle 20.30 coi genitori.

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