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Berlusconi, Renzi, Di Maio: quanti dubbi, populismo e contraddizioni e io per chi voto?

di Custer

luned́ 15 maggio 2017
Berlusconi, Renzi, Di Maio: quanti dubbi, populismo e contraddizioni e io per chi voto?

Leggendo le agenzie di oggi non condivido diverse posizioni di tre personaggi leader della politica del Paese: Renzi, Di Maio Berlusconi.

Matteo Renzi che va a pulire Roma con il Pd viene giustamente contestato da Carlo Rienzi (con la i) Presidente del Codacons che definisce l'iniziativa "sbagliata e pericolosa" perché non deve passare l'idea che la pulizia delle città sia compito dei cittadini e volontari ma delle società che vengono pagate con le tasse sulla nettezza urbana". Operazione populistica per un problema che ha radici antiche che vanno ben oltre la recente amministrazione 5 stelle.

Di Maio a Genova lancia un messaggio fuorviante dicendo che "Nessuno deve aver paura del M5s se non ha nulla da nascondere".

Ma esistono, caro Di Maio, ben altri motivi per aver paura dei 5 stelle, per esempio una totale differenza di vedute sulla realizzazione del Terzo Valico e della Gronda di Genova. La teorica vittoria dei 5 stelle bloccherebbe tutti i lavori e isolerebbe per sempre Genova dal Paese togliendole qualsiasi speranza di ripresa e condannando il porto ad una lenta inesorabile agonia. Per questo è legittimo avere molta paura dei 5 stelle, di qualsiasi pensiero politico si possa essere, anche se non si ha nulla da nascondere. Vi da assolutamente dato atto e merito che voi non nascondete per motivi elettorali le vostre convinzioni che però a me fanno molta molta paura per il futuro della mia città.

Berlusconi si è superato in due agenzie a pochissima distanza l'una dall'altra. In un'Ansa di domenica delle 18.15 sostiene che il centrodestra non debba fare la fine della Le Pen e che si deve lavorare per una vittoria del centrodestra unito. Alle 18.42, in un'altra Agenzia, Berlusconi va in soccorso a Maria Elena Boschi, molto più di quanto abbiano fatto Renzi e Gentiloni, rispolverando un superpatto del Nazareno.

E mentre Speranza, Di Maio, Bersani, la Lega, Fratelli d'Italia chiedono le dimissioni della Ministro e si schierano tutti a favore dei dubbi dell'ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli, il "Cavaliere" dichiara che "nel caso del ministro Boschi, per quanto e' dato sapere, non vi è alcuna evidenza di reato e si devono evitare cortocircuiti mediatico-giudiziari".

Viene spontaneo chiedersi come Berlusconi pensi di tenere unito il centro destra facendo tali dichiarazioni pro Boschi, anzi fa pensare che il suo sogno nascosto sia sempre un possibile accordo post elettorale con il Pd renziano.

Il problema, lette queste agenzia di domenica, diventa tutto mio, in vista delle prossime elezioni di Genova, ma penso che alla fine, essendo totalmente contrario all'astensione, voterò il candidato sindaco che più mi convincerà senza farmi condizionare dai partiti o movimenti che li sostengono.

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