CRONACA

Dalla Regione investimenti per 25 milioni di euro

Area di crisi complessa di Savona, entro fine febbraio accordo al Mise

marted́ 13 febbraio 2018
Area di crisi complessa di Savona, entro fine febbraio accordo al Mise

SAVONA - "Abbiamo condiviso con tutti i soggetti del territorio i termini dell'accordo di programma che firmeremo, entro fine mese, con il ministero dello sviluppo economico con l'obiettivo comune di poter chiudere questa partita portando alle aree savonesi la maggiore copertura economica possibile".

Lo ha detto l'assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi durante l'incontro che si è svolto in Regione Liguria con sindaci, presidente della Provincia, associazioni datoriali, categorie e sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento del percorso di gestione dell'area di crisi industriale complessa nel savonese.

"L'accordo - ha detto Rixi - avrà una validità di 2 anni. Abbiamo deciso di mantenere gli investimenti su tutte le filiere produttive compresa l'ambientalizzazione di Italiana Coke, con particolare attenzione alla piattaforma e ai sistemi logistici. Come Regione Liguria prevediamo investimenti finanziari per circa 25 milioni di euro a cui si aggiungono quelli dell'Autorità portuale di sistema per quanto riguarda le opere infrastrutturali richieste dal territorio, come la strada di scorrimento.

Il ministero dei Trasporti, sino a oggi, ha solo preso impegni finanziari futuri: come Regione e Ap siamo pronti a anticipare le risorse per evitare il blocco delle opera. Vogliamo arrivare con una lista di opere con una programmazione definita, su base biennale, che ci permetta di presentarci al prossimo governo con una piattaforma già condivisa con gli enti locali. A oggi, dalla call di Invitalia, a cui seguirà il bando, risulterebbero 210 milioni di euro di potenziali investimenti sulle aree, ma potrebbero anche aumentare. Allo stato attuale, gli investimenti genererebbero oltre 600 posti di lavoro".

Cgil Cisl Uil chiedono "che il tema legato alla nuova occupazione sia gestito con attenzione dando priorità alle ricollocazioni di personale attualmente interessato da ammortizzatori e sociali e non, comunque al personale espulso dai cicli produttivi di imprese del territorio, tenendo conto anche dei giovani".

Lo scrivono le segreterie di Cgil, Cisl e Uil Savona che hanno preso parte al'incontro in Regione. I sindacati hanno evidenziato le tantissime crisi aziendali che ancora oggi affliggono il territorio (come tra le altre Piaggio, Bombardier, Ferrania Solis, Mondomarine, Italiana Coke) "con problematiche differenti ma che necessitano di regia comune delle istituzioni locali e del Governo per trovare soluzioni al futuro occupazionale di centinaia di lavoratori che oggi sono seriamente a rischio". 

"La firma dell'accordo di programma è una notizia importantissima - si legge nella nota del sindacato - ma è un tassello iniziale". Secondo il sindacato è "necessario chiedere al Governo l'istituzione di un tavolo di monitoraggio per una verifica sullo stato di attuazione dei progetti e per l'individuazione delle misure più urgenti e idonee per il rilancio del territorio stesso" e prevedere la partecipazione a pieno titolo dei sindacati di Savona e del gruppo di Pilotaggio locale ai tavoli di lavoro previsti dalla procedure di gestione dell'Area di Crisi complessa per la realizzazione dell'Accordo di Programma.


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