SALUTE E MEDICINA

Coinvolto anche l'ex consigliere Morgillo

Appalti truccati nella sanità spezzina, blitz della guardia di finanza: 11 arresti

marted́ 03 aprile 2018
Appalti truccati nella sanità spezzina, blitz della guardia di finanza: 11 arresti

LA SPEZIA - 'Acconti' di mille euro su una mazzetta da 5 mila, un bonifico bancario di 5 mila euro, la promessa di un viaggio in Cina ma anche piccoli elettrodomestici e materiale hi-tech da regalare agli amici e alle amiche. Un 'sistema', dicono gli inquirenti, che è stato portato avanti per lungo tempo alla Asl spezzina.

Ci sono anche dirigenti e un politico tra le persone coinvolte nel blitz della guardia di finanza della Spezia che ha eseguito 11 arresti per ipotesi di corruzione, concussione e turbativa d'asta in una vasta inchiesta sulla sanità nella città del Golfo. Le fiamme gialle hanno messo nel mirino l'affidamento di appalti e gare per forniture ospedaliere e certificazioni energetiche. Perquisiti anche domicili e uffici delle aziende coinvolte. 

Ai domiciliari è finito Luigi Morgillo, già consigliere regionale di Forza Italia ed esponente di punta per molti anni nella politica spezzina, recentemente è stato nominato coordinatore regionale dell'Udc. La vicenda giudiziaria non riguarda il suo ruolo politico ma quello di imprenditore. La sua azienda rilascia infatti certificati di efficienza energetica e l'accusa a suo carico è di turbativa d'asta.

In manette, invece, il dirigente della Asl spezzina Massimo Buccheri, originario di Catania, che in molte gare d'appalto ha rivestito il ruolo di direttore dei lavori o responsabile del procedimento. È accusato di corruzione, concussione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e falso in atto pubblico. In carcere con lui due dirigenti e un rappresentante di zona della Mindray, multinazionale cinese leader nel settore delle strumentazioni ospedaliere, nello specifico Domenico Atzei, 69enne di Milano, Giuseppe Casalini, 60enne Monza e Emanuele Fiore, 62enne di Genova. 

L'inchiesta, partita dalla procura della Repubblica spezzina, è coordinata dal pm Monteverde. A disporre gli arresti, di cui 7 ai domiciliari e 4 in carcere, è stato il gip De Bellis. Le altre persone coinvolte sono due imprenditori spezzini, Luigi Morgillo e Riccardo Marangoni, l'imprenditore catanese Antonino Salvatore D'Arrigo e altri 4 professionisti e tecnici: i liguri Massimo Sisti e Alberto Corbani, il cremonese Carlo Patti e Aldo Pini, quest’ultimo già condannato nel novembre del 2017 ad anni 7 e mesi 6 con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la P.A. nell’ambito di altro procedimento.

Gli inquirenti parlano di "condotta reiterata" e non escludono che le gare manipolate scoperte finora siano "solo la punta dell'iceberg". Buccheri avrebbe costretto gli appaltatori, dietro minaccia di ritardare i pagamenti o contestare i lavori, ad avvalersi di imprenditori 'amici' per le forniture in subappalto. Questi, poi, lo avrebbero ripagato con regalie e somme di denaro (di cui l'accusa di corruzione). Non solo: alla finanza risulta truccata un'intera gara a livello regionale per la fornitura di strumentazioni ospedaliere, di cui Buccheri era commissario. Il metodo usato? La manomissione di una formula nel documento Excel che conteneva le attribuzioni dei punteggi. 

Secondo alcune indiscrezioni, dalle intercettazioni ambientali e telefoniche il dirigente dell'Asl5 non si accontentava solo del contante ma chiedeva anche piccole regalie come la settimana bianca fatta a Pasqua e costata all'imprenditore circa 700 euro. Dalla multinazionale Mindray invece Buccheri si aspettava 4 mila euro, avendo ricevuto un acconto di mille euro, e un viaggio 'all inclusive' in Cina. Ma la Mindray, dicono gli inquirenti, "ci stava andando cauta. Si sono sentiti braccati da quando un loro rappresentante d'area era stato arrestato a Trento".

Nel mirino delle fiamme gialle, inoltre, altre tre gare della Asl 5 spezzina per un incarico di certificazione energetica, un incarico professionale per l'aggiornamento catastale degli immobili e la fornitura di lavaendoscopi. Nei primi casi si chiedeva ai concorrenti di non presentare offerte, mentre la terza procedura sarebbe stata confezionata 'su misura' per assicurarsi l'aggiudicazione. Le indagini avrebbero portato a scoprire anche una turbativa nella gara svolta dall'Asl di Massa per l'emissione dei titoli di efficienza energetica e la falsificazione di un verbale di gara svolta presso la stessa Asl per la costruzione del palazzetto dello sport.

La Asl 5 della Spezia sta predisponendo provvedimenti per gli indagati nell'ambito dell'inchiesta. Lo ha annunciato il direttore generale Andrea Conti sottolineando che la Asl "si ritiene parte lesa". "Siamo a disposizione della magistratura e della Guardia di finanza - ha detto Conti - per ogni approfondimento d'indagine".

"Massima fiducia nell'operato delle autorità competenti che stanno svolgendo le indagini. Rimango in attesa di avere ulteriori elementi di valutazione, trattandosi di una complessa e articolata indagine, che coinvolge non solo una parte del territorio spezzino ma anche della Toscana. Regione Liguria è parte lesa e valuterà ogni iniziativa, anche nei confronti del personale della sanità coinvolto". Così la vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità Sonia Viale sull'inchiesta della Gdf sulla Asl spezzina che ha portato a 11 arresti.

"MELE MARCE" - "Una mela marcia non fa la qualità della sanità ligure, che è fatta di professionisti seri, di migliaia di persone oneste che fanno il proprio lavoro". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti oggi pomeriggio a Genova interviene sugli undici arresti per corruzione e concussione nell'Asl5 spezzina. "Tutta l'inchiesta ruota sulle gesta di una singola persona con alcuni complici e questo non vuol dire che la sanità abbia una struttura marcia. Una mela marcia può esserci anche nel cesto migliore - commenta Toti -. Siamo molto capaci a combattere la corruzione tanto è vero che abbiamo preso moltissimi provvedimenti che rendono gli appalti più trasparenti". "Auspico che la magistratura faccia chiarezza nel più breve tempo possibile. Se ci sono responsabili vengano puniti severamente perché non si gioca con i soldi dei cittadini men che meno con la loro salute. Ma questo - ha detto ancora Toti - non deve comportare neppure un velo di opacità sull'onestà del nostro sistema sanitario regionale. L'amministrazione regionale sta facendo tutto quello che è in suo potere per fare in modo che gli appalti futuri siano ancora più limpidi, trasparenti e convenienti per i cittadini che pagano".


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