CRONACA

Atti secretati: il dirigente sentito per tre ore e mezza

Appalti truccati alla Asl della Spezia: silenzio dopo l'interrogatorio a Buccheri

giovedý 12 aprile 2018
Appalti truccati alla Asl della Spezia: silenzio dopo l'interrogatorio a Buccheri

LA SPEZIA -  È stato secretato l'interrogatorio di Massimo Buccheri, il dirigente della Asl 5 al centro dell' inchiesta sugli appalti truccati che stamani è stato sentito dal pm Luca Monteverde negli uffici della Procura della Repubblica della Spezia. Bocche cucite dunque dopo un interrogatorio durato oltre tre ore e mezza in cui Buccheri, assistito dall'avvocato Andrea Corradino, ha risposto alle domande sugli addebiti che gli sono stati contestati e che lo hanno portato in carcere.

Buccheri deve rispondere di corruzione, concussione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio e falso in atto pubblico. Nell'interrogatorio di garanzia avvenuto la scorsa settimana in carcere davanti a gip e pm il dirigente Asl si era avvalso della facoltà di non rispondere, con il legale che aveva chiesto un nuovo interrogatorio non appena studiate tutte le carte.

L'indagine, curata dalla Guardia di Finanza della Spezia, ha portato dopo un anno di intercettazioni e pedinamenti a 11 misure cautelari, di cui 4 in carcere e 7 ai domiciliari. Buccheri avrebbe favorito ditte e imprenditori 'amici' in appalti dietro compensi in denaro o regali. Tra questi la multinazionale cinese Mindray, arrestati tre dipendenti, per la gara regionale bandita da Alisa su presidi medici. Ma anche l'ex consigliere regionale di Forza Italia e imprenditore Luigi Morgillo, ai domiciliari, per il conto termico di alcune strutture. Intanto l'inchiesta va avanti.

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