cronaca

Il sindaco ha parlato tramite il suo profilo Facebook
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“Sarebbe solo colpa mia? Non nascondetevi dietro un dito”. Così si esprime il sindaco di Imperia Carlo Capacci a seguito della decisione del consiglio di amministrazione di AMAT. S.p.A. di chiedere il fallimento di Rivieracqua. Decisione che rischia di veder andare in fumo la convenzione tra il Comune e la società consortile provinciale per la gestione del depuratore, oggi gestito da Siba-Veolia per mezzo di un’ordinanza sindacale.


“Lunedì la società AMAT SpA per tutelare i propri lavoratori e i propri interessi economici ha depositato istanza di fallimento nei confronti del debitore Rivieracqua (concessionario del Servizio Idrico Intergrato sul territorio della Provincia di Imperia) - scrive Carlo Capacci su un post pubblico su Facebook.


 

“La società ha agito in autonomia mediante il proprio Consiglio di Amministrazione (peraltro se consultato io avrei dato il mio parere favorevole sia chiaro non mi nascondo dietro un dito) e ovviamente una serie di persone mi ha additato, velatamente o direttamente, come l’ artefice o ispiratore del fatto. Bene, vediamo un pò - continua il sindaco - il Comune di Sanremo non ha mai affidato il servizio idrico e di conseguenza la bollettazione (fonte di fatturato e quindi di credibilità con le banche) al Rivieracqua, Taggia attende la dimostrazione della capacità tecnico economica di Rivieracqua, la Provincia (ente concedente) guarda dalla finestra.

 

Quindi se Rivieracqua non va avanti è colpa del Comune di Imperia? Ma fatemi il piacere! – conclude - Cominci magari Sanremo a far bollettare Rivieracqua, in questo modo si crea il cashflow e la credibilità, perchè non lo fa?”.