CRONACA

Lutto in città, decine di messaggi d'addio

Alpinisti morti in Valle d'Aosta: unico funerale alla Spezia

venerd́ 17 febbraio 2017
Alpinisti morti in Valle d'Aosta: unico funerale alla Spezia

LA SPEZIA -  Con decine di messaggi di addio sulle pagine social, gli amici degli spezzini Antonella Gallo, Fabrizio Recchia e dei toscani Mauro Franceschini e Antonella Gerini, hanno salutato le quattro vittime del crollo della cascata di ghiaccio avvenuto ieri a Gressoney in Valle d'Aosta.

'Una slavina di tristezza è caduta sul mio cuore' e 'Le tue cime ti hanno portato con sé' si legge tra l'altro. Questo è il giorno del lutto alla Spezia e nella vicina Massa Carrara. I familiari sono partiti alla volta della Valle d'Aosta. Unico superstite Tino Amore, istruttore del Cai spezzino.

"Non ho ancora avuto modo di sentirlo, mi dicono sia sotto shock. E non possiamo nemmeno immaginare cosa voglia dire veder morire quattro amici così, in cordata" commenta la presidente del Cai Spezzino Laila Ciardelli.

E l'ultima cordata per i quattro amici, esperti di alpinismo, potrebbe essere il giorno delle esequie. I familiari stanno pensando ad un'unica cerimonia che potrebbe svolgersi nella Cattedrale di Cristo Re, in piazza Europa alla Spezia.

Il Cai della Spezia in una nota ufficiale ha ricordato così i quattro alpinisti: "Andavano in montagna insieme da anni. Un gruppo affiatato e molto esperto, erano passati dalla roccia al free climbing all'ice climbing. La morte li ha colti insieme. L'ingegnere, la bancaria, l'architetto, il contadino. Tutti vivevano fra La Spezia e Massa Carrara, erano iscritti alla sezione 'Lunigiana Verticale' del Cai di Fivizzano (Ms). Il Consiglio direttivo ed i soci si stringono con un forte abbraccio alle famiglie provate da così grande dolore".

"Ci eravamo accorti che la temperatura era salita. Per questo abbiamo deciso di accelerare. Io ero quasi in cima alla cascata, gli altri poco più in basso in sosta. All'improvviso si è sentito uno scricchiolio, poi un boato e mezza cascata è crollata travolgendo tutti". E' il racconto di Tino Amore, di 60 anni, istruttore Cai di La Spezia, che ha riferito ai carabinieri di Gressoney cosa è accaduto sulla cascata di ghiaccio 'Bonne Année'.

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