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Dopo gli scaffali dedicati all'alimentazione per i neonati e per i celiaci, nei supermarket avremo aree e ripiani dedicati alla dieta per gli anziani più vulnerabili. Cibi arricchiti di vitamine, prodotti per una dieta equilibrata e cibi a basso costo per far spendere, in media, 15 euro al giorno per i 3 pasti principali.

Lo auspicano i medici della Società italiana di gerontologia e geriatria riuniti in occasione del convegno "La nuova vecchiaia: un bersaglio mobile", svolto oggi al Campidoglio a Roma. Ha spiegato Niccolò Marchionni, docente di geriatria all'università degli Studi di Firenze, della divisione di cardiologia geriatrica all'ospedale Careggi di Firenze e past president Società italiana gerontologia e geriatria Sigg: "Gli scaffali d'argento dovrebbero essere dedicati in particolare agli anziani meno abbienti, che sono più facilmente malnutriti, contenendo cibi fortificati con calcio e vitamina D, supplementi di aminoacidi essenziali per aumentare la forza muscolare, pesce azzurro, proteine poco costose ma complete come le uova, molti legumi come fonte di calcio, frutta e verdura di stagione, non costose primizie".
 
Conclude Marchionni: "La piramide alimentare dopo i 70 anni di età cambia e l'area dei supermercati dedicata a questa fascia di età dovrebbe mostrare dei cartelloni esplicativi sul tipo migliore di alimentazione da seguire, permettendo di fare una spesa completa per colazione, pranzo e cena spendendo in media 15 euro".