cronaca

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Giorno storico per i gay in Italia: ufficiale la prima adozione da parte di una coppia omosessuale.

Una coppia di donne omosessuali, conviventi da circa dieci anni, potrà ufficialmente adottare la figlia biologica di una delle due. La decisione è del Tribunale per i Minorenni di Roma, che ha dato vita al primo caso in Italia di "stepchild adoption". Lo ha reso noto Maria Antonia Pili, presidente di Aiaf (Associazione Italiana Avvocati Famiglia e minori) Friuli.

La bambina oggi ha cinque anni ed è figlia biologica di una delle due donne, che l'ha concepita con procreazione assistita in un Paese estero europeo. Già sposata all'estero, la coppia si era rivolta all'associazione per procedere al ricorso. La bambina viveva con loro fin dalla nascita.

"Siamo felici, quasi incredule, di questo risultato che era atteso da anni e che rappresenta una vittoria dei bambini", hanno commentato attraverso il loro avvocato. "Dopo la nascita della bambina - ha detto il legale - hanno stabilmente proseguito nel progetto di maternità condividendo con ottimi risultati compiti educativi ed assistenziali, nonché offrendo alla minore una solida base affettiva". Per questo il giudice ha accolto il ricorso sulla base di una modifica del 2001 alla legge sull'adozione del 1983 che contempla casi particolari.

C'è "il superiore e preminente interesse del minore - prosegue l'avvocato - a mantenere anche formalmente il rapporto con l'adulto già consolidatosi nel tempo". Un'apertura, quella del Tribunale per i Minori di Roma, anticipata da una disposizione della Cassazione, che nel gennaio 2013 diede il via libera alla possibilità che i figli siano cresciuti da coppie gay, quando non è a rischio il corretto sviluppo del minore. "Un mero pregiudizio ancora da dimostrare", argomentarono allora gli ermellini.