CULTURA

Circa una trentina le lavagne LIM in dotazione agli istituti

Ad Alassio scuole 2.0 con l'arrivo delle lavagne interattive multimediali

lunedì 11 gennaio 2016
Ad Alassio scuole 2.0 con l'arrivo delle lavagne interattive multimediali

ALASSIO - Le scuole di Alassio diventano 2.0: grazie ai finanziamenti del Comune di Alassio e della Fondazione Agostino Maria De Mari, le strutture scolastiche della città del Muretto completeranno la dotazione di Lim (lavagne interattive multimediali) e di altri importanti strumenti, per aggiornare l'insegnamento restando al passo con i tempi dell'evoluzione tecnologica.

“Da due anni a questa parte, in linea con il Piano Nazionale Scuola Digitale promosso dal Ministero, stiamo dotando la scuola di Lim con il contributo della Fondazione De Mari”, spiega il Dirigente scolastico Sabina Poggio. “Grazie all'intervento del Comune di Alassio, riusciremo a installare una lavagna elettronica in ciascuna classe della Scuola Media, per garantire un servizio in più, moderno ed efficiente, agli alunni”.

Circa una trentina le lavagne interattive in dotazione alle scuole alassine: 13 nell'istituto di via Gastaldi, 15 in via Neghelli, più una nella struttura scolastica sita nella frazione di Moglio. “Abbiamo inoltre ottenuto un finanziamento da parte del Ministero per quanto concerne la cosiddetta 'scuola 2.0', che ci consentirà di realizzare due laboratori multimediali, uno nelle scuole medie di via Gastaldi, un altro nella scuola primaria per l'infanzia di via Neghelli”, aggiunge la Preside.

A queste importanti opere, si affiancherà il completamento dei lavori di collegamento delle strutture scolastiche a Internet con banda larga a cura del Comune di Alassio, con l'ADSL nelle scuole di Via Neghelli e a Moglio. Sono inoltre previsti corsi di aggiornamento per gli insegnanti, sull'uso delle nuove tecnologie. “Stiamo attivando, come corpo docenti, corsi di formazione sulle nuove strumentazioni tecnologiche e sugli strumenti didattici normativi, per utilizzare al meglio le risorse a disposizione nell'insegnamento”.

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