PORTI E LOGISTICA

Il futuro degli scali di Genova e Savona al centro del dibattito

A Terrazza Colombo si riapre il dialogo tra porto e città

lunedì 16 ottobre 2017
A Terrazza Colombo si riapre il dialogo tra porto e città

GENOVA -  I temi della portualità ligure, in particolare quelli di Genova e Savona, ma soprattutto il rapporto tra gli scali liguri e le città sono al centro del convegno crossmediale che si è svolto Terrazza Colombo.

E' stata l'occasione per approfondire le tematiche legate al possibile sviluppo dei traffici portuali, alle conseguenze per i cittadini, alla conoscenza delle trasformazioni previste per incrementare il numero di contenitori in transito nel porto di Genova e in quello di Savona. Sul tavolo finiscono dunque molti argomenti che molto spesso sono stati discussi all'interno dei confini portuali e dibattuti con linguaggio tecnico da giornali e siti specializzati. Primocanale, con i convegni di Terrazza Colombo che una volta al mese si occuperanno di Porto, vogliono comunicare ai cittadini queste problematiche.

GLI INTERVENTI:

Il senatore della Repubblica Maurizio Rossi apre il convegno: "Le riflessioni di oggi sono il frutto di diversi incontri con addetti a lavori e cittadini: il porto ritiene credibile l'aumento del traffico container ma serve analizzare anche la situazione legata alle infrastrutture: binari, strada e collegamenti. E poi il Vte, è da 40 anni che si attende il secondo binario. Ho vistato il Vte poco tempo fa, mi ha impressionato l’organizzazione, l’efficienza e la pulizia presente. Il porto di Prà-Voltri venne pensato già in origine in un certo modo, ora bastano pochi metri di binari per renderlo meglio fruibile. Il sistema autostradale invece è fermo da quarant’anni. Sulla A10 mancano le corsie di sicurezza. La Gronda è importante ma l'opera sarà pronta tra molti anni, servono anche soluzioni più rapide.

Sappiamo che Genova - prosegue Rossi - sta puntando a incrementare il turismo e i traffici portuali, come pensa l’amministrazione di conciliare le due cose?. Questo è punto importante della discussione. Quali progetti esistono per migliorare la viabilità in entrata e uscita dal porto?. Per questo a mio parere serve al più presto che il Comune abbia il suo rappresentante nel consiglio dell’Autorità portuale. Tengo a sottolineare che non c’è nessuna critica nelle mie parole al presidente Signorini. Ma il porto si è fermato per troppo tempo. Esiste un problema di dragaggi, i fondali sono troppo bassi e prossimamente, a Savona, arriveranno navi con pescaggio maggiore. A Genova esiste una situazione di instabilità delle banchine.

Esistono due grandi problemi: uno è legato alla disomogeneità dei canoni di concessione, l'altro riguarda il piano industriale di sviluppo dei teminal. E poi è importante anche il discorso legato alla piattaforma di Vado. In questo caso esiste un ottimo collegamento per far uscire i container dal porto. Discorso legato a Calata Bettolo: Quale sarà il suo futuro? il canale sarà chiuso? il traffico deve essere bloccato? Una simulazione potrebbe chiarire la situazione. Altro argomento è quello legato ai depositi in porto. Nella zona portuale esistono molti serbatoi.

Invito la nuova amministrazione comunale e il nuovo presidente dell’Autorità portuale - precisa Rossi - ad aprirsi e a comunicare con la cittadinanza i piani e i progetti di sviluppo perché Genova e il suo porto sono inscindibili".

E' poi il sindaco di Genova Marco Bucci a entrare nell'argomento: "Nella nostra visione dobbiamo portare a Genova posti di lavoro, lavorando su tre linee , commercio, turismo e aziende ad alta tecnologia, porto e logistica sono la priorità. Abbiamo avuto esempio di porti non collegati a città che sono stati fallimenti, il porto è troppo importante per Genova, come Genova è importante per il porto. Prendo ad esempio New York città turistica per eccellenza, ma che ha anche l'importantissimo porto del New Jersey, quindi turismo e porto possono convivere.

Ecco voglio dire che le crociere sono importanti e il Comune continuerà ad rimanere dentro il terminal crociere. Troveremo una soluzione a breve. Parliamo del discorso infrastrutturale, di quali sono i problemi che porta il porto alla città, il treno deve prendere la sua parte, su tutte le banchine, soprattutto con il Terzo Valico che arriva, deve andare avanti, ci impegniamo con le ferrovie perchè ci sia un progetto di miglioramento delle strutture nel breve termine. Riguardo alle autostrade, dovessimo rifare un altra autostrada Genova - Savona ci metteremmo altri 15 anni, sul lungo termine bisognerà levare il traffico merci dall'autostrada, e metterlo sui treni, potenziando la ferrovia. La Gronda mare è quasi pronta, avremo una strada a scorrimento veloce che andrà dall'uscita di Genova aeroporto a Genova ovest. Stiamo facendo progetti anche per la Gronda di Levante.

Per quanto riguarda la mobilità cittadina, a suo supporto, abbiamo un grande problema di inquinamento. Cito il caso di Carignano in cui i cittadini sono contro le riparazioni navali perchè inquinano, singolare anche il caso di Multedo. La città vede male le cose percepite pericolose, è un problema grosso che va affrontato, garantendo che non ci sia rischio di inquinamento, e comunicando con la gente, tecnologia e comunicazione insieme per rendere anche il cittadino più tranquillo, un porto moderno deve fare queste cose. Dobbiamo trovare un'area per i depositi ad alto rischio, non possiamo permetterci di portarli fuori dalla città, le riparazioni navali non devono inquinare, queste cose si devono fare e le faremo.

Il turismo è estremamente importante per Genova, abbiamo dei numeri record per i Rolli Days, 125mila visitatori, un record incredibile, se pensate che i nostri palazzi storici possono fare questo anche il porto fa parte di tutto questo, bisogna unire la città al Porto, una volta il porto era sbarrato, elimineremo le barriere dalla Lanterna alla Foce in modo che sia accessibile a tutti, rendendo la città unita al porto, aiutandoci con tecnologia e comunicazione".

Dopo il primo cittadino prende la parola l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi: “Il porto è una realtà importante su cui investire. Il porto è un’opportunità per la città ma non deve essere impattante nei confronti della città. Come amministrazione regionale ci siamo subito chiesti quale sarebbe stata la strada da seguire per il futuro del porto. Noi possiamo essere una grande città, a livello turistico e di lavoro e il porto è un elemento centrale in questo senso".

Prende la parola il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini: “Quella di Primocanale è un’iniziativa importante, finalmente si parla davvero di quello che è il porto a Genova. Il porto è il primo in Italia per numeri e il sesto in Europa. E’ un hub che ha ricadute importanti a livello mondiale. Una delle cose importanti da raccontare sono i numeri del porto. Ma Genova e Savona non possono prescindere dai loro porti. L’aumento dei traffici è una buona notizia, ma si crea un problema di sostenibilità. Congestione e traffici bisogna stare attenti, è un argomento che non va confuso. Bisogna capire se è problema strutturale. Su dragaggi e banchine abbiamo avuto un’immediata collaborazione con stazione marittima. Intanto abbiamo lavorato sulla sicurezza. E poi stiamo studiano come investire per il futuro. Abbiamo 20 milioni e dovremmo valutare come impiegarli”.

Il presidente Signorini poi prosegue : “Serve un maggior rapporto con i privati che lavorano nel porto di Genova. Anche in questa sala ci sono tante teste pensanti e molto intelligenti. Io devo chiedere aiuto, discutere, studiare soluzioni con loro. Rapporto Autorità-privati deve essere rafforzato anche nell’opinione pubblica. E anche sul tema delle infrastrutture sono in atto una serie di progetti, penso a San Benigno, ma anche altre situazioni. Tutte le istituzioni devono parlare insieme dei problemi, ma non basta, anche i privati devono collaborare. E’ una situazione complessa, perché ognuno ha piani di sviluppo. Solo se le voci delle istituzioni e dell’Economia lavorano insieme si può progettare uno sviluppo. Terzo Valico, Gronda, Piattaforma Vado: sono alcuni temi centrali.

Temi ambientali: alcuni interventi sono in atto a Prà. L’innovazione tecnologica spinge per lo sviluppo. Ponte Parodi ed Hennebique, il problema di Superba e Carmignani a Multedo. La mia sensazione è che per molti di questi temi non abbiamo una stazione appaltante, non abbiamo figure in grado di seguire i temi. Sono temi su cui servono esperti. Serve individuare figure specifiche per questi temi. A Genova fino ad ora abbiamo valutato tutto nel breve periodo, serve uno sguardo a lungo termine: faccio esempio nuova Darsena e lo stesso vale per i bacini. Non si possono tenere in questo stato così tante aree in un luogo dove uno dei problemi principali è la scarsità di suolo. Abbiamo traghetti, riparazione, abbiamo turismo, abbiamo le crociere, ecc. nel nostro porto c’è tutto: Ha necessità solo di essere organizzato e sviluppato meglio" chiude Signorini.

Con le parole del presidente Signorini si chiude la prima parte del Convegno. Seguirà la tavola rotonda su 'Sviluppo e compatibilità tra porto e città'.

Ad aprire la tavola è l’amministratore delegato di Stazioni Marittime spa Edoardo Monzani: “Al più presto risistemeremo il ponte Doria dopo il crollo. Siamo a buon punto. Entro dicembre spero assegnare i lavori ed entro la primavera di rivederlo funzionante. Mentre sul tema dragaggi siamo fermi da sette-otto anni. Il materiale deve essere smaltito in siti speciali. Oggi non ci sono siti di questo genere. E’ un problema che ‘l’Autorità di sistema deve affrontare subito per essere pronti entro un paio di anni. Da questo aspetto dipendono anche il futuro di importanti crociere.

Prende la parola il direttore dell'Unione Industriali Savona Alessandro Berta: “A Savona la situazione legata ai dragaggi e le crociere è molto importante e simile a quella di Genova”

Paolo Emilio Signorini: “Ci sono profili emergenziali su cui bisogna intervenire subito. Servono modalità immediate di soluzione. Poi ci sono problemi di medio termine. Perché non si riesce a fare i dragaggi nel porto? La normativa ambientale si aggiunge a quella degli appalti: sono normative in continua evoluzione e complesse. E poi c’è un problema tecnologico, quando si realizza qualcosa la tecnologia è già andata molto oltre. E’ una continua rincorsa".

Enrico Musso professore di Economia dei trasporti Università di Genova, “Il porto è un motore dello sviluppo della città però comparta dei problemi legati alla mole di materiale che arriva in ingresso alla città. E’ un tema importante quello alle infrastrutture. La via binaria è quella più importante e maggiormente in grado di liberare spazio. Il traffico urbano da e per porto è soprattutto un tema legato alla congestione del traffico”.

Marco Novella, rappresentante Camera di Commercio Genova e Confitarma: “Il tema di oggi è storico per una città come Genova. La recente riforma portuale ha creato un nuovo sistema. Il primo dialogo deve essere realizzato tra porto e le diverse città presenti nella città. Esiste certamente un conflitto tra le esigenze del porto e quello della cittadinanza è un argomento centrale che dimostra l'esistenza del problema.

Paolo Emilio Signorini: “Dialogo porto-città? A Sampierdarena c’è un rapporto positivo, diverso il discorso per altri quartieri che risentono maggiormente. In questo senso la comunicazione è un elemento centrale. Se le cose vengono spiegate prima e i cittadini coinvolti il rapporto migliora. il dialogo con i cittadini è fondamentale perchè ci si confronta e si può arrivare anche a ripensamenti e modifiche rispetto ai piani iniziali”.

Claudio Chiarotti, presidente Municipio Ponente fa il punto della situazione: “Il trasferimento porto commerciale a ponente ha fatto subire alla delegazione di Prà che fatica ad assimilare. Serve un rapporto diretto. Inquinamento acustico, atmosferico, sono alcuni problemi della zona di Ponente. Se il porto non fa dormire la notte, se insiste il traffico nella nostra delegazione e non trova sblocco, sono servitù pesanti che non aiutano la vità nei nostri quartieri”.

La risposte di Signorini sul tema: “Riguardo a Prà il tema è molto complesso. Il rumore credo che non veda altra soluzione se non la compensazione. Questo a mio modo di vedere. Le ricadute del porto: a Prà lavorano diverse centinaia di persone, quindi le ricadute sulla città sono significative. Devono però essere i Praesi a beneficiare di queste opportunità di lavoro".

Alessandro Berta: “Sulla piattaforma di Vado probabilmente c’è stato un percorso di connessione di comunicazione tra amministrazione e comunità locale. Le opere di compensazione devono ancora esserci. In atto e in programma lavori infrastrutturali sono tutti aspetti che vogliono essere un beneficio per la cittadinanza. Esiste poi tutto un indotto che deriva da questo lavoro. Quattro dei cinque principali operatori mondiali sono presenti tra Genova e Savona, questo vuol dire che è un sistema portale importante. Ecco, bisogna far capire alla cittadinanza quanto è importante il territorio lo sviluppo e l'indotto creato dai porti di Savona e Genova“.

Edoardo Monzani: "L’integrazione è fondamentale, fino a ieri i problemi erano legati a una diversa organizzaziinme anche burocratica, da domani Savona e Genova devono lavorare insieme"

Paolo Emilio Signorini: “La capacità vanno segmentate. Io sono assolutamente ottimista sul futuro di Genova e Savona e il fatto che i principali operatori del settore sono e vogliono venire a da noi è l’esempio più lampante".

Con le parole del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale si chiude la tavola rotonda e il convegno organizzato da Primocanale in Terrazza Colombo.  




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