CRONACA

Premiato anche il decano degli sfollati di ponte Morandi

A Palazzo della Borsa l'undicesima edizione della giornata dell'economia internazionale

giovedý 06 dicembre 2018
A Palazzo della Borsa l'undicesima edizione della giornata dell'economia internazionale

GENOVA - "Brexit, la politica di Trump e le inquietudini in numerosi paesi dell’Unione sono i sintomi di un nuovo nazionalismo, che ha le sue radici nell’avversione verso la globalizzazione e i suoi effetti come migrazioni, riorganizzazione delle catene produttive e delocalizzazione. Il protezionismo è una scelta politica che, portando alla riduzione degli scambi, oggi rischia di innescare una nuova grande crisi economica internazionale. Ed è una scelta particolarmente rischiosa per l’Italia, che ha fondato sul made in Italy la propria debole ripresa". Con questa riflessione il presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio ha aperto oggi l’undicesima edizione della giornata dell’economia internazionale, nel Palazzo della Borsa, organizzata da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale, e intitolata '1948-2018 Dalla visione liberista alle tendenze protezionistiche'.

Al confronto hanno preso parte lo stesso presidente Attanasio, il direttore dell’Istituto di Economia Internazionale Amedeo Amato e i vincitori dei premi assegnati da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale per il 2018 all’imprenditore e all’economista più 'globali': Antonio Gozzi, a.d. del gruppo Duferco, e Nicola Acocella, vice presidente della SIE, Società Italiana Economisti.

Dopo il confronto, il presidente Attanasio ha consegnato il premio 'Francesco Manzitti' ad Antonio Gozzi, "imprenditore che non ha mai smesso di cercare nuove frontiere per se stesso e per le sue imprese", e il direttore Amato ha consegnato il premio “Economia Internazionale” a Nicola Acocella, 'partito dall’Università di Cambridge, si è confrontato nella sua carriera con i più importanti economisti del mondo, da Amartya Sen a Joseph Stiglitz'.

Sul palco nel finale anche il decano degli sfollati di Ponte Morandi, Giovanni Battista Lerma, che a 94 anni ha dovuto abbandonare la propria casa sotto il ponte per trasferirsi poco lontano, sempre nel quartiere di Certosa. A lui, che è stato partigiano, la famiglia Manzitti ha voluto consegnare un riconoscimento proprio nella giornata dedicata all’europeismo degli imprenditori genovesi del dopoguerra e di Francesco Manzitti, presidente della Camera di Commercio e fondatore dell’Istituto nel 1946.

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