CULTURA

Qual Ŕ la vostra ricetta preferita?

8 piatti a base di pesto che ti diranno che tipo di persona sei

di Silvia Isola

lunedý 12 marzo 2018
8 piatti a base di pesto che ti diranno che tipo di persona sei

GENOVA - Mandilli de sæa–Tradizionalista: I mandilli de saea della nonna sono un ricordo d’infanzia che accompagna qualsiasi ligure. Sono quelli che ordini assolutamente quando li trovi nel menù, ma che critichi sempre una volta finiti perché quelli fatti a mano la vigilia di Natale erano tutta un’altra cosa. Eppure sanno di mare, di carruggi, di basilico appena raccolto nell’orto e non si può proprio dire di no.

Gelato al basilico–Convinto: Il gelato al basilico è solo per i più coraggiosi, quelli che a 40 gradi si farebbero volentieri un piatto di gnocchi al pesto, quelli per cui il basilico è peggio del prezzemolo perché lo metterebbero ovunque, quelli che se devono partire per le vacanze si portano i vasetti pieni di pesto…

Minestrone–Il salutare: Se da piccoli il pesto era solo una scusa per mangiare il minestrone di verdura, c’è chi cresce e in vista della prova costume si mette a dieta. Ecco, la vera genovese a dieta ha trovato in questa ricetta la soluzione alle proprie disgrazie.

Hamburger al pesto–L’americano: La filosofia dell’hamburger si è ormai diffusa in tutto il mondo, persino in Liguria e i primi a lasciarsi conquistare sono stati i giovani universitari in pausa pranzo. Veloce e sostanzioso, fa parte ormai della dieta mediterranea. Ma il vero genovese d.o.c. ha sempre le idee chiare: niente ketchup, maionese o salsa rosa. Pur cedendo al fascino americano, non dimentica mai le sue origini.

Pizza al pesto –Diplomatico: Per la serie “due piccioni con una fava”, la pizza al pesto prende per la gola tutti dato che mette insieme due prelibatezze a cui nessun genovese potrebbe rinunciare. E così il sabato sera in pizzeria con gli amici, il diplomatico non esita nemmeno per un momento, benché consapevole del fatto che tutti gli altri gli chiederanno una fettina da assaggiare.

Pane e pesto–Goloso: Da consumarsi preferibilmente lontano dai nonni, che potrebbero avere un malore vedere darci dentro con slerfe di focaccia o fette di pane inzuppate nel pesto come se fosse un barattolo di nutella. Il pesto è buono ma è anche caro, dato che i pinoli sono “il caviale del regno vegetale”: il vero genovese sa bene quanta fatica richieda fare il pesto e una volta che lo si fa lo congela per farlo durare il più possibile. Ma altro che cioccolato: quando si è in piena sessione esami, nulla tira più su che fugassa e pesto a volontà.

Trenette alla portofino–Il trasgressivo: Mangiare le trenette alla portofino è come andare in Spianata Castelletto senza fare una foto al tramonto, come girare per i vicoli in motorino, come mangiare la focaccia a Torino… 

Trofie al pesto–Essenziale: I liguri vengono allevati a trofie al pesto e ancora pesto ed è tutto quello che basta a renderli felici. Per i più sofisticati, si può esagerare con le trofiette di castagne.

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