CRONACA

Lo ha detto nell'omelia pronunciata all'interno del cimitero monumentale di Staglieno

2 novembre, il cardinale Bagnasco: "Abbiamo bisogno di recuperare il senso di madrepatria"

lunedý 02 novembre 2015

Il cardinale Angelo Bagnasco Ŕ tornato da Roma e dal sinodo per celebrare a Genova l'apertura dell'anno pastorale. Ai fedeli ha parlato di famiglia, ma non solo. Passando in rassegna i prossimi appuntamenti diocesani dice: "Per i cristiani non conta il consenso politico e sociale, ma la fedeltÓ al Vangelo".


GENOVA - "Abbiamo bisogno di recuperare il senso di madrepatria" perché una società "sciolta, liquida" rischia di diventare "più inaffidabile". Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell'omelia pronunciata questa mattina all'interno del cimitero monumentale di Staglieno durante la Messa di suffragio per i caduti di tutte le guerre.

"Abbiamo bisogno di recuperare il senso di madrepatria e di farlo crescere, per non sentirci soli, orfani perché la madrepatria indica non solo un territorio per cui molti si sono spesi ed hanno dato la vita ma indica un modo di vedere una storia, ideali di libertà, di responsabilità, di solidarietà, di ideali alti, di dovere, di fedeltà, di parola data che lega ed impegna più di qualunque contratto", ha osservato Bagnasco secondo il quale "una società, una cultura che tende a dimenticare tutti, a sciogliere ogni legame, anche morale ed affettivo", rischia di essere "sempre meno patria" e più luogo "di incontri occasionali". Quello che serve invece, secondo il presidente della Cei, è rinverdire "quel senso si appartenenza ad un popolo, ad una storia, ad una terra, ad un mondo di bellezza spirituale, morale e di solidarietà autentica e non parolaia, al sapere di essere presi in cura e di saperci prendere cura gli uni gli altri

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