CRONACA

Dopo la denuncia di Primocanale

"Gestione scandalosa dell’emergenza neve": lo spezzino in rivolta. E Autostrade tace

di Elisabetta Biancalani

mercoledì 07 marzo 2018

LA SPEZIA - “C’è stata una gestione non adeguata dell’emergenza neve. E il fatto che le indicazioni di Autostrade fossero parziali ha messo nei guai proprio la Provincia, che ha dovuto “accogliere” e gestire le centinaia di auto che sono uscite dall’autostrada, che poi è stata pure chiusa per ghiaccio nel tratto SALT, altro scandalo visto che si sapeva in anticipo che ci sarebbero state nevicate e ghiaccio”.

Ci vanno giù duro il presidente della Provincia della Spezia Giorgio Cozzani e il sindaco di Brugnato Corrado Fabiani, dopo che la denuncia di Primocanale e i disagi legati all’emergenza: il primo marzo, giorno della nevicata storica, i pannelli informativi di Autostrade per l’Italia avevano indicato ‘Nevischio fino a Sestri Levane’ omettendo il fatto che dopo Sestri Levante ci fossero abbondanti nevicate.

Questo solo perché tratta di competenza di un altro gestore, SALT. Con la conseguenza che chi si metteva in viaggio facendo riferimento ai panelli, veniva tratto in inganno. E rischiava di trovarsi in situazioni in cui avrebbe evitato di imbattersi se avesse avuto adeguate informazioni.

“È assurdo - proseguono - che la notte tra giovedì e venerdì poi, quando SALT ha deciso di chiudere parte del tratto tra Deiva e La Spezia per neve, non abbia informato la Provincia, atto doveroso visto che chi si è trovato fuori dall’autostrada si è riversato nella strada del Passo del Bracco dove poi un tir si è messo di traverso, viste le difficili condizioni. Abbiamo dovuto mandare anche la polizia provinciale in rinforzo per evitare che la gente si perdesse”. La Provincia ha aperto una vertenza con SALT a cui chiede un incontro anche perché “costa tantissimo rispetto ad altre tratte e ha servizi scadenti come assenza di copertura Isoradio, colonnine Sos poco frequenti, nessuna corsia di emergenza, e tuttavia ogni anno aumentano le tariffe”.

Intanto c’è da registrare il fatto che Autostrade per l’Italia si è rifiutata di rispondere sul caso dei tabelloni informatici “limitati”. No comment. Evidentemente non reputa i cittadini degni di spiegazioni. Vedremo Salt. (... continua)

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