POLITICA

Mandato al legale di procedere con minacce

"Farete una brutta fine", Primocanale querela Burlando

sabato 18 ottobre 2014

Primocanale querela il presidente della Regione Claudio Burlando per minacce. La decisione è stata presa dopo che il governatore ligure, giovedì pomeriggio, al termine di una conferenza stampa e prima di essere intervistato si è rivolto al giornalista di Primocanale Dario Vassallo: “Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile”.


GENOVA - Primocanale querela il presidente della Regione Claudio Burlando per minacce. La decisione è stata presa dopo che il governatore ligure, giovedì pomeriggio, al termine di una conferenza stampa e prima di essere intervistato si è rivolto al giornalista di Primocanale Dario Vassallo: “Farete una brutta fine perché siete una roba inqualificabile”.

Burlando si è lasciato andare a questa affermazione dopo che Vassallo aveva intervistato l’assessore regionale Raffaella Paita, titolare anche della delega alla Protezione civile, incalzandola con domande relative alla gestione della fase precedente l’alluvione e poi al modo in cui sono state affrontate l’emergenza e gli interventi successivi.

Prima di potersi rivolgere allo stesso Burlando, per chiedergli conto dell’improvviso spostamento della conferenza stampa (per l’annuncio del progetto regalato da Impregilo alla città) dalla sede della Regione Liguria, sotto le cui finestre si era radunata la manifestazione di protesta degli operatori economici alluvionati, Vassallo è stato fatto oggetto della minacciosa affermazione. Il giornalista ha regolarmente portato a termine il proprio lavoro e subito dopo ha informato la direzione della testata.

Considerando la gravità di quelle parole – “farete una brutta fine” – pronunciate senza che Burlando si accorgesse che la telecamera era già accesa, l’azienda ha immediatamente consultato il proprio legale e dopo un approfondito esame anche del video ha preso la decisione di procedere alla querela del governatore per minacce.

Primocanale PTV dà conto di questa scelta in una propria nota, spiegando di voler tutelare la redazione, che a sua volta ha emesso un comunicato nel quale respinge ogni tipo di intimidazione e rinnova l’impegno a svolgere il proprio lavoro in piena autonomia e senza piegarsi a qualsivoglia tentativo di condizionamento politico o di altro genere.

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